01:23 22 Ottobre 2020
Economia
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Allarme Coldiretti per il clima "impazzito" di luglio che ha rovinato con pioggia torrenziale, vento e grandinate il raccolto in maniera irreversibile.

Gli eventi eccezionali "evidente conseguenza dei cambiamenti climatici" sono diventate la norma in Italia e il clima impazzito ha causato la perdita di un terzo della frutta. Coldiretti lancia l'allarme: per questa stagione si dovrà dire addio a un frutto su tre. 

Bombe d'acqua come quella verificatasi a Palermo, trombe d'aria, grandine dai chicchi grossi come noci, rovesci intensi e forti raffiche di vento verificatisi in 9 regioni italiane nelle ultime settimane, mostrano una tropicalizzazione del clima con conseguenze drammatiche sulla produzione agricola.

Ma non solo, anche le attività zootecniche sono a rischio. Coldiretti segnala infatti che l'allerta gialla su 9 regioni dichiarata dalla protezione civile è compromesso non solo la coltivazione della frutta, ma anche ortaggi, vigneti e cereali per l'alimentazione bestiame. 

Il costo del maltempo

Il clima "impazzito", con sfasamenti stagionali, passaggi rapidi da sole a maltempo o fenomeni metereologici violenti, ha causato in dieci anni costi per 14 miliardi derivanti dai danni in agricoltura, tra perdite della produzione nazionale e danni alle campagne.

Come conseguenza del maltempo per quest'anno si stima una riduzione di frutta estiva, come nettarine e pesche, del 28% con quasi 280 mila tonnellate andate perdute. Più che dimezzato il raccolto di albicocche, ridotte del 56% e ridotta anche la produzione di ciliegie dopo il maltempo in Puglia. 

Il crollo del raccolto si riflette sul carrello della spesa delle famiglie, con un aumento dell’11,5% per la frutta e del 4,6% per gli ortaggi.

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maltempo, Coldiretti, Italia
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