04:02 29 Novembre 2020
Economia
URL abbreviato
401
Seguici su

La pandemia ha inflitto una contrazione del 9,1% all'economia italiana nel 2020, secondo quanto dichiarato dal Fondo Monetario Internazionale

Il Fondo monetario internazionale lancia allarme nella nota di sorveglianza messa a punto per il G20 dei ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali programmato per dopodomani, 18 luglio.

"La nostra analisi su un campione di 17 Paesi suggerisce che i fallimenti delle Pmi potrebbero triplicare da una media del 4% prima della pandemia al 12% nel 2020 senza un adeguato sostegno politico", si legge nella nota.

Previsioni per l'Italia

"L’aumento maggiore si verificherebbe in Italia, a causa al forte calo della domanda aggregata e dell’elevata quota di produzione nelle industrie ad alta intensità di contatto. I settori dei servizi sono i più colpiti, con i tassi medi di fallimento nel Paese che aumentano di oltre 20 punti percentuali nei servizi amministrativi, nell’arte, nell’intrattenimento e tempo libero e nell’istruzione, mentre le attività essenziali, come l’agricoltura, l’acqua e i rifiuti, registrano solo piccoli aumenti nei tassi di fallimento", prosegue la nota di sorveglianza.

Secondo le previsioni di primavera del Fondo Monetario Internazionale l'economia dell'Italia subirà una contrazione del 9,1%. Nel rapporto si indica che l'intera economia mondiale entra in recessione con un contrazione annuale del 3% per quest'anno, e una leggera ripresa del 5,8% l'anno prossimo. 

Prima della pandemia l'Fmi stimava una crescita del 3,3% per il 2020. In termini di Pil la perdita tra il 2020 e il 2021 è pari a circa 9mila miliardi di dollari, una perdita più grande delle economie di Germania e Giappone messe insieme. 

L'Italia è uno dei paesi che ha sofferto di più a causa della pandemia, anche se in Europa il paese che ha visto una contrazione maggiore del Pil è stata la Grecia, con un calo del 10%. Al di fuori dell'eurozona ci sono solo tre paesi che fanno peggio della Grecia: Libano (-12%), Venezuela (-15%) e Macao (-29,6%).

In generale in Europa la contrazione è pari al 7,5%, con una ripresa del 5,2% il prossimo anno. Il Fmi raccomanda interventi mirati in Europa per i paesi più colpiti.

Gli Stati Uniti vedranno una contrazione del 5,9%, seguita da una crescita del 4,7%, mentre la Cina non vedrà una contrazione, ma una limitazione della crescita all'1,2%, con una successiva accellerazione superiore al 9%.

Correlati:

Coronavirus, FMI approva il taglio del debito a 25 paesi
Direttrice FMI prevede la peggiore crisi economica degli ultimi 100 anni
Coronavirus, Fmi: Pil mondiale crolla del -3%, la peggiore crisi dal 1930
Tags:
Economia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook