19:23 05 Agosto 2020
Economia
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Cooperazione Italia Russia (94)
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Il virus circola ancora e circolerà a lungo, ma ora è il momento che tornino a circolare, prima delle persone, le loro idee. Russia, Cina, India ed Italia: pratiche di difesa del business a confronto nel forum economico "G2B" di Ufa, in Baschiria.

Il centro congressi Toratau di Ufa, sede del summit BRICS del 2015, ospita il primo forum economico in Russia dopo il lockdown dovuto alla pandemia Covid-19. Il tema è quello del rapporto tra stato e mondo imprenditoriale: di quali strumenti ha bisogno il mondo imprenditoriale per ripartire e di quale ruolo deve farsi carico lo stato per supportare l'iniziativa imprenditoriale. 

La vicinanza tra stato e investitori ed il confine tra supporto e danno viaggiano su una linea sottile. In apertura dei lavori del Forum, Andrey Nazarov, vice premier ministro della Repubblica del Bashkortostan, ha ricordato l'adagio russo secondo cui allo stato si debba stare abbastanza vicino per non sentir freddo, ma abbastanza lontano da non bruciarsi. Successivamente la parola, in videoconferenza, è passata agli esperti internazionali intervenuti nel panel "Protezione del business durante una crisi: esperienze a confronto".

Gli esperti di Italia, Cina ed India collegati in videoconferenza con Ufa
© Foto : © Ufficio Stampa Forum G2B Ufa / Andrey Starostin
Gli esperti di Italia, Cina ed India collegati in videoconferenza con Ufa

Cina, siamo ripartiti ad aprile

La Cina è stata sotto i riflettori nei primi mesi dell'anno e della diffusione della pandemia. Zhou Liqun, presidente di Elus, Unione Cinese degli Imprenditori in Russia, spiega che ora la Cina ha attraversato la tempesta ed è pronta a rinsaldare i legami economici con gli altri paesi:

"In Cina ad aprile il governo ha varato la piena ripresa del settore produttivo, con pieno e costante controllo della situazione epidemiologica nelle singole regioni. I dati della produzione industriale sono tornati in territorio positivo e la comunità imprenditoriale cinese ritiene immutato il potenziale dei rapporti con la Russia e punta a rinforzare ed accelerare il ripristino della catena e della struttura produttiva nei settori di maggiore profitto comune, come energia, chimica e cosmonautica".

Italia, la ripresa parte dalle infrastrutture

Il contributo italiano arriva da Raffaele de Bettin, direttore generale di DBA Group SPA, impresa italiana all'avanguardia nel settore dei servizi di architettura e ingegneria integrati, presente in alcuni dei maggiori progetti infrastrutturali della Federazione Russa, come l'autostrada Mosca-San Pietroburgo, la riqualificazione del terminal container del porto di San Pietroburgo, il terminal multipurpose del porto di Taman. 

"Credo che in Italia sia stato fatto il possibile da parte del governo. Nel nostro settore lo stop ha toccato solo il 10% delle attività, in base alla tipologia dei clienti". 

La società italiana è rimasta attiva in Russia, a cominciare da Mosca dov'è attualmente impegnata in attività di consulenza, supervisione e controllo dei test di certificazione ed approvazione dei materiali del raccordo autostradale CKAD di Mosca, progetto del valore complessivo di 1,5 miliardi di euro.

"In Russia i progetti dove siamo impegnati, come la realizzazione del raccordo autostradale CKAD di Mosca, non si sono fermati. In questo caso il problema è l'impossibilità di venire sul posto ed incontrare il cliente. L'emergenza sta finendo in Italia, ma nel resto del mondo si evolve con tempistiche diverse. Ci vorranno ancora dei mesi".

India, la strategia di recupero a V

L'approccio dell'India è stato illustrato da Parminder Jit Kaur, direttrice dell'Associazione delle camere di commercio e industria dell'India, in collegamento da Delhi. Il governo centrale ha varato con effetto dal 1° luglio una nuova legge che modifica i criteri di suddivisione delle imprese: viene abbassata la soglia di valore del capitale investito e dei materiali per allargare la quantità di imprese beneficiarie dei sussidi pubblici nel settore PMI, che impiegano 120 milioni di lavoratori e valgono il 30% del PIL nazionale. Nel complesso le misure approvate, tra le quali c'è anche l'obbligo di pagamenti a 45 giorni per le commesse pubbliche, hanno portato a una cosiddetta situazione di V shaped recovery, in cui un netto calo degli indicatori è seguito da un'altrettanto netta impennata.

"Il 75% delle imprese è ripartito. Nel settore medico l'emergenza ha dato un impulso alla produzione di dispositivi di protezione individuali: la produzione giornaliera è passata da 0 a 200 000 unità."

Nel corso del forum economico internazionale "G2B-Evoluzione della partnership tra stato e business" è stata annunciata la creazione di una nuova zona economica speciale nella repubblica di Baschiria, dove sono già presenti e attive 5 imprese a capitale misto russo e italiano.

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