19:56 13 Agosto 2020
Economia

Le imprese di Italia e Olanda chiedono alla UE risorse vere, "per la crescita del lavoro"

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Confindustria insieme alla confederazione olandese delle industrie chiede che le risorse promesse dalla UE per la ripartenza vengano utilizzate per la crescita del lavoro, non per aumentare la spesa pubblica.

Confindustria, la Confederazione generale dell’industria italiana, e VNO-NCW, la Federazione dell’industria olandese, riconoscono il ruolo delle imprese nella ripresa economica e nel preparare le società ad un futuro migliore dal punto di vista climatico, digitale e strategico. Insieme, in una nota congiunta, lanciano un appello per la gestione delle attese risorse dell'Ue. Come federazioni dell’industria, le due istituzioni coordinano le politiche europee all'interno di BusinessEurope, la casa comune europea.

Risorse dell'Ue necessarie per la crescita dei Paesi, non per l'aumento della spesa pubblica

Confindustria e VNO-NCW affermano l'importanza del Recovery Plan e del Recovery and Resilience Facility nell'obiettivo di aiutare i paesi a realizzare le priorità di riforma e a rilanciare gli investimenti, per raggiungere una maggiore coesione, come indicato dalla Commissione.

"Le ingenti risorse dell'Ue per la ripresa non devono essere utilizzate dagli Stati membri per aumentare in maniera inefficiente la spesa pubblica o il debito pubblico nazionale a spese delle generazioni future. L'unico modo per procedere è promuovere la crescita economica e la creazione di posti di lavoro" si legge nella nota congiunta di Confindustria e VNO-NCW.

Fondamentali le politiche macroeconomiche per lo sviluppo dei Paesi

"Oggi, tutti gli imprenditori dei nostri paesi sono impegnati a garantire occupazione e potere d'acquisto e per offrire un elevato livello di protezione che gli europei hanno il diritto di ricevere conformemente ai valori e al modello dell'Ue. Siamo determinati a costruire una crescita inclusiva e sostenibile in tutta Europa. Per sostenere i nostri sforzi, abbiamo bisogno di un impegno forte e chiaro da parte dei leader politici europei per rafforzare il mercato unico che è alla base della nostra attività" affermano le federazioni nella nota congiunta.

Secondo quanto dichiarato da Confindustria e VNO-NCW è ora essenziale che il Consiglio trovi un accordo sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale e sul Recovery Instrument prima della pausa estiva, in modo da garantirne l'entrata in vigore entro il 1º gennaio 2021.

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