21:52 03 Dicembre 2020
Economia
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Andare in vacanza con il 'bonus vacanza' per molte famiglie risulta problematico perché molte strutture ricettive non accettano il bonus o applicano listini differenziati.

Il bonus vacanze è una delle leve del decreto rilancio che il governo Conte bis ha previsto per sostenere il turismo in Italia e far sì che almeno gli italiani vadano in vacanza nei luoghi di villeggiatura della Penisola.

Dopo un avvio esaltante delle richieste, che nelle prime 72 ore dall’attivazione della piattaforma ammontavano già a 225 mila, si è verificato un rallentamento significativo.

Il Messaggero racconta infatti che mentre nelle prime ore ben 1.500 famiglie lo avevano già speso, nei giorni successivi ci si è scontrati con un muro, ovvero quello delle strutture ricettive che non accettano il bonus o che applicano tariffe differenziate a chi vuol usare il bonus.

Il motivo per cui un albergo su due non accetta il bonus e il 30% dei B&B, agriturismi e camping non accettano il bonus è molto semplice, tali attività devono anticipare loro la somma che riceveranno solo a compensazione sotto forma di credito d’imposta.

Le strutture si sono fatte due conti, se dovessero accettare in una sola estate una decina di famiglie richiedenti il bonus da 500 euro, dovrebbero anticipare di tasca propria 5 mila euro. In una fase così critica per il settore turistico, che ha subito perdite enormi come certificato da Confcommercio e anche dall’Istat, per molte delle strutture ricettive del territorio nazionale non è possibile anticipare fondi per consentire agli italiani di fare le vacanze.

Il problema procedura complessa

Non per tutti i cittadini la procedura risulta semplice. Il richiedente deve essere in possesso delle credenziali SPID o CIE 3.0 poiché il bonus vacanze si richiede esclusivamente online attraverso la piattaforma dell’Agenzia delle Entrate.

Inoltre la famiglia o il singolo richiedente devono presentare l’Isee che attesta un reddito non superiore ai 40 mila euro. Per calcolare l’Isee è necessaria la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU).

Per ora il 3% di chi ha un Isee sotto i 40 mila euro ha usufruito del bonus vacanze.

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Tags:
vacanza, Turismo
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