13:44 05 Dicembre 2020
Economia
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Molto negativa l'indagine di Banca d'Italia sulla situazione economica delle famiglie italiane. Il 55% a rischio povertà e incapacità di fare fronte alle spese essenziali.

“Più di un terzo degli individui dichiara di non avere risorse liquide sufficienti a far fronte alle spese per consumi essenziali della famiglia per un periodo di 3 mesi”, è quanto emerge dalla ricerca condotta dai ricercatori di Banca d’Italia nei mesi di aprile e maggio 2020 dal titolo ‘Indagine straordinaria sulle famiglie italiane’.

A risentire maggiormente della situazione economica generatasi a seguito della pandemia da Covid-19 sono i lavoratori indipendenti, per i quali “l’impatto è stato particolarmente severo”.

In generale “oltre la metà della popolazione dichiara di aver subito una contrazione nel reddito familiare, in seguito alle misure adottate per il contenimento dell'epidemia”.

Per quanto riguarda le aspettative di spesa futura delle famiglie italiane il quadro non è per nulla roseo.

Secondo la ricerca di Banca d’Italia condotta sulla situazione economica delle famiglie italiane, le aspettative di spesa “risentono della situazione economica: oltre la metà della popolazione ritiene che, anche quando l'epidemia sarà terminata, le proprie spese per viaggi, vacanze, ristoranti, cinema e teatri saranno inferiori a quelle pre-crisi”.

A questo dato si aggiunge la stima di crescita negativa aggiornata questa mattina dalla Commissione Ue per tutti i Paesi europei della zona euro. L’Italia risulta la peggiore con una perdita del Pil stimato del -11,2% nel 2020 e un parziale recupero nel 2021 del +6,1%.

Una crisi già grave prima della pandemia

Dalla ricerca emerge che prima della pandemia poco meno della metà degli individui “arrivava alla fine del mese con difficoltà, con quote più elevate per i lavoratori dipendenti a termine e per i disoccupati”.

La pandemia ha aggravato la situazione ed ora il 15% della popolazione vive con un reddito che si è dimezzato. La situazione è particolarmente grave tra gli indipendenti, dove l’80% ha subito un calo nel reddito e “per il 36 per cento la caduta è di oltre la metà del reddito familiare”.

Le aspettative nei prossimi 12 mesi

Le aspettative delle famiglie per i prossimi 12 mesi non sono positive purtroppo, secondo l’indagine di Banca d’Italia “circa la metà della popolazione si aspetta una riduzione del reddito familiare anche nell’arco dei prossimi 12 mesi, anche se di intensità inferiore a quella degli ultimi due mesi”.

55% popolazione a rischio povertà

La ricerca ha preso come riferimento la soglia di povertà stimata dall’Indagine sui bilanci delle famiglie italiane (IBF) del 2016, per tracciare una linea che individua la percentuale di popolazione italiana che rischia la povertà in Italia.

“La quota di popolazione che non ha sufficienti risorse finanziarie liquide per poter restare alla soglia di povertà per 3 mesi in assenza di altre entrate raggiunge il 55%”, si legge nello studio.
L’indebitamento delle famiglie

Il 40% di chi ha un debito dichiara di avere difficoltà a pagare il mutuo a causa della crisi, con percentuali che salgono al Centro Italia e nel Mezzogiorno. Si evidenzia anche che solo un terzo di chi è in difficoltà con il pagamento del mutuo ha fatto ricorso alla moratoria sui mutui o lo farà in futuro.

Per quanto riguarda il credito al consumo, il 34% ha difficoltà con il pagamento della rata.

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