23:03 24 Ottobre 2020
Economia
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Secondo il gigante energetico italiano, le quotazioni del petrolio Brent potrebbero risalire fino a 60 dollari al barile.

Eni rivede al rialzo le quotazioni del greggio nel lungo periodo, ipotizzando un prezzo di 60 dollari al barile per il petrolio di marca Brent: nonostante questa previsione ottimistica e favorevole per il business della compagnia, Eni ribadisce e punta a rafforzare la propria strategia di decarbonizzazione nell'ottica di un'operatività ecosostenibile e verde.

"Confermiamo la nostra strategia finalizzata a far diventare Eni leader nella decarbonizzazione nonostante gli impatti di ampia portata che la pandemia COVID-19 sta avendo sull'economia e sul gruppo. Possibili accelerazioni del percorso sono in corso di valutazione. Questo ci consentirà di ottenere un miglior bilanciamento del portafoglio, riducendone l'esposizione alla volatilità dei prezzi degli idrocarburi, e di coniugare gli obiettivi di redditività e di sostenibilità che Eni si è posta", ha dichiarato nel comunicato l'amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi.

Sullo sfondo della pandemia di Covid-19 ed i conseguenti lockdown decisi dai governi di vari Paesi per arginare i contagi, il petrolio era scivolato ai minimi degli ultimi vent'anni fino ai 16 dollari al barile alla fine di marzo, dopodiché grazie ad un accordo tra tutti i Paesi produttori per tagliare la produzione sullo sfondo del calo della domanda le quotazioni del petrolio sono gradualmente risalite, anche grazie alle riaperture delle economie a seguito di una migliore situazione epidemiologica del coronavirus.

Tags:
Borsa&Mercati, Economia, Italia, ENI
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