12:26 05 Agosto 2020
Economia
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L'agenzia danese per l'energia (DEA) ha permesso al consorzio Nord Stream 2 AG di completare la costruzione del gasdotto Nord Stream-2 nelle sue acque utilizzando navi per la posa delle condutture in posizione d'ancoraggio, ha affermato il regolatore danese.

Ora le nuove navi possono essere utilizzate sia separatamente che in combinazione con navi dotate di un sistema di posizionamento dinamico.

Si osserva che i lavori non possono riprendere prima del 3 agosto, quando scade il termine ultimo per presentare ricorso contro l'autorizzazione rinnovata delle autorità danesi.

Nord Stream 2 AG aveva fatto sapere che avrebbe implementato il progetto tenendo conto della posizione delle autorità della Danimarca e della valutazione dell'impatto ambientale. Il consorzio ha osservato che continua a prendere in considerazione varie opzioni e ha promesso di notificare i piani di costruzione "a tempo debito".

In precedenza la Danimarca aveva vietato l'uso di navi con posizionamento dell'ancora, in quanto potevano toccare ordigni inesplosi sui fondali del Mar Baltico.

Costruzione del gasdotto Nord Stream-2

Nord Stream-2 prevede la costruzione di due rami che congiungono le coste russe e la Germania attraverso il Mar Baltico. Gli Stati Uniti si oppongono attivamente al progetto, promuovendo al tempo stesso il loro gas naturale liquefatto alla UE, così come osteggiano il progetto l'Ucraina e diversi Paesi europei, timorosi di perdere gli introiti del gas russo verso l'Europa attraverso i gasdotti già in funzione.

I lavori sull'infrastruttura energetica si sono fermati dopo che gli Stati Uniti avevano adottato il budget per la difesa l'anno scorso. Nel documento sono previste sanzioni contro le aziende coinvolte nella costruzione di Nord Stream-2. La società svizzera Allseas, impegnata nella posa del gasdotto, ha smesso di partecipare al progetto dopo la decisione di Washington.

Sanzioni Usa

In precedenza era stato presentato un disegno di legge nella Camera dei Rappresentanti che rafforzerebbe le sanzioni contro il gasdotto. Inoltre all'inizio di giugno un'altra proposta di legge contro Nord Stream-2 è stata presentata al Senato. Propone di imporre sanzioni agli assicuratori delle navi che lavorano alla posa del gasdotto.

Le autorità tedesche hanno promesso di reagire nel caso la Casa Bianca concretizzasse la sua minaccia di ulteriori sanzioni contro l'opera energetica. In un documento interno del ministero dell'Economia tedesco si afferma che le nuove sanzioni statunitensi potrebbero interessare un numero significativo di società e banche europee, nonché di organizzazioni governative. In risposta il governo guidato da Angela Merkel sta prendendo in considerazione un piano d'azione coordinato dalla Ue.

Tags:
Energia, USA, Unione Europea, Gas russo, Nord Stream 2, Gazprom, Germania, Russia, Danimarca
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