07:17 15 Agosto 2020
Economia
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Per il vice-presidente della Commissione Ue i negoziati vanno chiusi con urgenza per permettere di accedere ai fondi europei entro l'anno e rilanciare l'economia dei Paesi membri.

Sul Mes "non c’è condizionalità macroeconomica o finanziaria", l'unico requisito è che i soldi siano spesi in spesa sanitaria diretta e indiretta. Lo ha detto il vice presidente della Commissione Europea, Valdis Dombrovskis, intervistato da Il Corriere della Sera, che sottolinea come l'accorso sul cosiddetto "fondo salva-stati" sia stato ritagliato sulle richieste avanzate dall'Italia. 

"Il punto che l’Italia sollevava con grande forza sul Mes riguardava la condizionalità. E questo programma è stato disegnato in modo che non ce ne sia", sottolinea. 

Per avviare le riforme, che dovranno essere in linea con le gli obiettivi della Ue, si dovrà accedere al Recovery Fund. 

"La Recovery and Resilience Facility è lì per finanziare riforme e investimenti. In base alla nostra proposta, i governi fanno i loro Recovery Plan e la Commissione valuta se sono in linea con le priorità europee, per esempio nell’ambiente o nel digitale", spiega. 

Sul Recovery Plan "abbiamo bisogno di un accordo già questo mese", dice Dombrovskis sottolineando l'urgenza di chiudere i negoziati per poter accedere a parte del denaro entro l'anno. 

"Dobbiamo aiutare le aziende sostenibili, quelle che non erano in difficoltà prima di Covid. Ciò richiede interventi su vasta scala. Più riusciremo a proteggere le aziende e l’occupazione ora, prima l’economia rimbalzerà quando la pandemia sarà finita", dice.

Regole di Bilancio

"ll Patto di stabilità non è sospeso. Abbiamo solo attivato la “General Escape Clause”, la clausola generale di fuga, che certo ha conseguenze importanti e infatti non stiamo indicando ai governi obiettivi di debito e di deficit", spiega il vice presidente della Commissione.

Ma le clausole hanno delle condizioni temporali e alla scadenza verranno disattivate. Ma il PSC potrebbe essere riformato. 

"Abbiamo lanciato una revisione delle regole e una consultazione pubblica, in cui abbiamo posto domande su alcuni punti sollevati dallo European Fiscal Board. C’è una tendenza a spostare l’attenzione su regole più semplici", sulla possibilità che i criteri di spesa pubblica vengano ancorati al rapporto debito/Pil dei Paesi dell'eurozona.

 

Tags:
MES, Italia, Coronavirus, Valdis Dombrovskis, UE
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