23:19 29 Settembre 2020
Economia
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Secondo i dati riportati da Anac, a causa dell'emergenza Covid 22 mila procedure di gara di appalto, per 23 miliardi, non sono ancora state perfezionate e il Nord ha perso circa il 50% rispetto all'anno scorso (-14 mld). Tra le problematiche legate al Covid Anac osserva l'aumento di corruzione mafiosa e dei prezzi per l'emergenza sanitaria.

Secondo i dati riportati da Anac, a causa dell'emergenza Covid 22 mila procedure di gara di appalto, per 23 miliardi, non sono ancora state perfezionate. 

Nel primo quadrimestre del 2020, che ha registrato a causa dell'emergenza Covid il calo del 33% del valore degli appalti, il Nord ha perso circa il 50% rispetto al 2019 (-14 mld), lo riferiscono i dati di Anac, che ha presentato oggi la Relazione annuale sull’attività svolta dall’Autorità Nazionale Anticorruzione nel 2019.

Rispetto al 2019, nel quale gli appalti pubblici avevano raggiunto il valore record di 170 miliardi, "l'emergenza Covid ha cambiato completamento lo scenario. Benché si tratti di dati ancora provvisori che devono essere consolidati, nel primo quadrimestre 2020 gli appalti sono scesi del 24% per numero e del 33% in valore, pari a 18,6 miliardi in meno, la regione più colpita la Lombardia", ha dichiarato Anac.

Sul dato della flessione nazionale di 18,6 mld il Nord pesa per l'80%. Dal momento che il tasso di perfezionamento delle procedure si aggira intorno al 90%, è possibile che i dati definitivi saranno meno negativi rispetto ad ora. L'Anac ha osservato anche la presenza di alcune criticità legate all'emergenza Covid.

"Abnorme la lievitazione dei prezzi" anche per i Dpi

Nel primo quadrimestre la Banca dati nazionale dei contratti pubblici (Bdncp) detenuta dall'Anac ha registrato 61.637 procedure connesse all'emergenza sanitaria, per una spesa complessiva di 3 miliardi. La voce più significativa è quella relativa alla fornitura di dispositivi di protezione individuale (Dpi), che da sola rappresenta quasi il 70% del totale: mascherine (oltre un miliardo, il 38%) e altri dpi come guanti, camici e visiere (942 mln). Solo il 3% per i tamponi.

"Abnorme lievitazione dei prezzi rispetto ai prezzi riconoscibili ante emergenza e forte variabilità degli stessi sul territorio nazionale, scostamento nella qualità e quantità delle forniture rispetto alle caratteristiche richieste, retrocessione dell'aggiudicatario dall'offerta, mancata stipula del contratto e mancato avvio o interruzione della fornitura" l'allarme Anac.

"Più corruzione mafie, con Covid effetti devastanti"

Il fenomeno della corruzione mafiosa è in continuo aumento. Secondo quanto riportato da Anac, nel 2019 sono stati comunicati 633 provvedimenti di interdittiva Antimafia contro i 573 del 2018, il 10% in più.

"Il dato è molto preoccupante perché le organizzazioni criminali ricorrono sempre più spesso a sistemi corruttivi per raggiungere i loro scopi, approfittando anche delle situazioni emergenziali come quella in corso, con effetti devastanti sul sistema economico e sulle imprese sane, già pesantemente colpite dalla crisi" ha affermato il presidente dell'Anac Francesco Merloni.

Rischioso un largo utilizzo dei super-commissari per gli appalti

"Sembrano riaffacciarsi in questi giorni ipotesi rischiose come quelle di un largo utilizzo dei 'super-commissari', del 'modello Genova' per alcuni appalti sopra soglia, con amplissime deroghe, e l'affidamento diretto fino a 150.000 euro senza alcuna consultazione delle imprese. Non è togliendo le regole che il sistema funziona meglio. Al contrario, le deroghe indiscriminate creano confusione e le imprese non hanno punti di riferimento e si rischia di favorire la corruzione e la paralisi amministrativa" ha concluso Merloni durante la presentazione della relazione.

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