10:51 19 Settembre 2020
Economia
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Secondo quanto registra il rapporto Affide-BVA Doxa sugli effetti della crisi economica causata dal coronavirus, un italiano su 4 è pronto a rivolgersi al credito su stima per avere liquidità immediata.

Il rapporto "Gli Italiani e l'impatto economico dell'emergenza Coronavirus" di Affide-BVA Doxa mostra la fotografia di un'Italia in forte crisi economica dopo la pandemia del Coronavirus.

Affide, leader europeo del credito su stima, ha condotto un'intervista a 1000 cittadini italiani per vedere le conseguenze della pandemia dal punto di vista economico. Lo studio mostra come 2 italiani su 3 hanno avuto impatti negativi sulla situazione finanziaria a causa dell'emergenza Covid.

Il 50% degli intervistati ha dichiarato di aver subito un impatto "medio" sulla propria economia, mentre il 16% parla di un impatto "molto forte" perchè si è visto costretto a chiudere la propria attività o è rimasto senza lavoro.

I dati sulle perdite degli italiani

Il 25% del campione totale ha perso una cifra inferiore ai 1.000 euro, un altro 25% fra i 1.000 e i 5.000 euro, mentre per l'11% si parla di perdite superiori a 5.000 euro. I più colpiti sono stati le famiglie con figli (79%), gli autonomi (79%) e i disoccupati (75%), oltre ai giovani nella fascia 18-24 (79%).

Secondo la ricerca BVA Doxa-Affide, il 34% del campione conosce il credito su stima e 1 italiano su 4 vi si rivolgerebbe per ottenere liquidità immediata.

Le motivazioni della scelta del credito

Tra le principali ragioni che spingerebbero gli italiani a rivolgersi al credito su stima ci sono le spese impreviste (15% degli intervistati), in secondo luogo il far fronte alla perdita del lavoro o a una riduzione dello stipendio (8%). Non mancano tra le motivazioni quella del pagamento dell'affitto o il mutuo di casa (5%), affrontare piccole spese fisse come il pagamento di bollette o la spesa (5%) o per sostenere la propria attività commerciale (4%).

Il 18% degli intervistati opterebbe per il credito in quanto garantisce liquidità immediata, il 15% per ottenere liquidità senza dover presentare garanzie, il 17% perché certo di rientrare in possesso del proprio bene in poco tempo.

I dati del credito su stima

Il trend è purtroppo confermato anche dall'incremento di afflussi presso le filiali Affide, che nel mese di maggio hanno registrato una crescita delle operazioni complessive agli sportelli del 18% rispetto al mese di febbraio.

In Italia usano in media questo servizio tra le 270.000 e le 300.000 persone ogni anno, per un giro d'affari complessivo di circa 800 milioni di euro di affidamenti. Tale credito permette di ottenere liquidità senza la necessità di un finanziamento ed al termine del periodo concordato, il proprietario del bene può scegliere se riscattare il suo bene o prolungare il finanziamento.

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