22:03 21 Ottobre 2020
Economia
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Secondo Senussi al-Haleeq questi fondi possono essere utilizzati per sviluppare il sistema sanitario, l'istruzione e le infrastrutture nel Paese.

Il Consiglio supremo degli sceicchi e degli anziani delle tribù libiche intende aprire un conto bancario per la distribuzione equa degli utili dalle vendite di petrolio tra tutti i libici; l'opzione preferita è una banca russa, ha dichiarato il vicepresidente del consiglio Senussi al-Haleeq in un'intervista con Sputnik.

Secondo al-Haleeq, le tribù si oppongono all'accreditamento di tutte le entrate petrolifere a beneficio del governo di accordo nazionale del premier Fayez al-Sarraj, come dichiarato più volte nei negoziati con la comunità internazionale. Questo è stato uno dei motivi principali per la serrata dei giacimenti petroliferi, ha osservato al-Haleeq.

"Inoltre abbiamo esortato la comunità internazionale ad aprire un nuovo conto bancario, in cui verranno accreditati tutti i profitti della vendite del petrolio libico. Vorrei che questo conto fosse aperto in Russia, in modo che tutti i proventi della vendita di petrolio fossero in questo conto e poi distribuiti a equamente tra le tre regioni della Libia", ha detto al-Haleeq.

Questi fondi possono essere utilizzati per sviluppare il sistema sanitario, l'istruzione e le infrastrutture nel Paese, ha osservato.

Il vicepresidente del consiglio ha chiarito che la questione dell'apertura di un conto continua ad essere discussa nei negoziati con le Nazioni Unite e la comunità internazionale.

"Tuttavia vogliamo che la Federazione Russa abbia un ruolo più importante sulla questione", ha riassunto al-Haleeq.

L'equa distribuzione delle entrate petrolifere

Le autorità della parte orientale del Paese con sede nel Parlamento di Tobruk sostengono l'idea di un'equa distribuzione delle entrate petrolifere tra tutte le città e le regioni della Libia, ha dichiarato il vicepresidente del Parlamento Ahmed Huma in un'intervista con Sputnik.

"Le nostre richieste sono molto semplice e logiche, vogliamo un'equa distribuzione delle entrate petrolifere tra tutte le città libiche e le tre regioni libiche. Deve esserci un'equa distribuzione delle risorse in modo che tutti i libici ne dispongano", ha affermato Huma.

Inoltre ha sostenuto che il Parlamento sostiene il requisito per tutti i rappresentanti della Libia "di essere veri partner nella distribuzione delle entrate petrolifere".

Nei giorni scorsi il capo del governo di accordo nazionale con sede a Tripoli Fayez al-Sarraj si era incontrato a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte. Nell'incontro hanno concordato di istituire una commissione che aiuterà a facilitare il ritorno delle imprese italiane nel Paese nordafricano, così come hanno ribadito la convinzione che la soluzione alla crisi non può essere affidata al piano militare ma esclusivamente ad un impegno comune per il rilancio del processo politico per la stabilizzazione del Paese".

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Russia, Finanze, Economia, Petrolio, Libia, crisi in Libia
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