23:36 19 Ottobre 2020
Economia
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Eni punta decisamente alla transizione energetica ed effettua una acquisizione strategia nel settore eolico con 3 progetti di impianti eolici da 35,2 MW.

L’Eni ha annunciato l’acquisizione di tre progetti di impianti eolici in Puglia, sono i parchi eolici in fase di progettazione fino a ora di proprietà di CGDB Enrico, CGDB Laerte e Wind Park Laterza.

Attraverso la sua controllata Eni new energy, la multinazionale italiana dell’energia rileverà il 100% delle quote gestite da Asja Ambiente Italia, realizzando così il suo primo parco eolico in Italia.

I tre parchi eolici hanno una capacità complessiva pari a 35,2 MW di picco e una produzione annuale stimata di circa 81 Gwh. L’acquisizione consentirà ad Eni di risparmiare 33.400 tonnellate di CO2.

L’acquisizione va nella direzione del raggiungimento degli obiettivi stabiliti nel piano 2050 che prevede la sensibile riduzione delle emissioni puntando su fonti alternative per la produzione di energia. L’ambizione di Eni è di sostituire quasi del tutto il petrolio con il gas entro il termine del lungo piano industriale.

Collocazione degli impianti e caratteristiche

Gli impianti sono previsti nel comune di Laterza. Per due di essi risultano già le autorizzazioni alla realizzazione: uno da 12 MWe in località Serra lo Monaco – Masseria Candile; un secondo da 10 Mwe in località Lamie Coscia – Masseria Tucci.

In totale verranno installate 60 torri eoliche della potenza di 2,2 MW ciascuna. I parchi eolici saranno collegati alla rete di trasmissione nazionale a beneficio dei cittadini che utilizzeranno corrente elettrica prodotta da una fonte a più basso impatto ambientale.

I lavori di costruzione sono previsti per il terzo trimestre del 2021.

Il commento di De Scalzi

L’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi ha così commentato l’acquisizione dei tre progetti eolici da realizzare in Puglia:

Il nostro obiettivo è quello di costruire un’azienda che venderà prodotti totalmente decarbonizzati così che il cliente finale non debba preoccuparsi delle emissioni. Vogliamo contribuire alle sfide di una transizione energetica equa, mettendo in campo tutte le nostre risorse e contando sulle nostre competenze”.

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Energia, ENI
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