03:17 05 Dicembre 2020
Economia
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L'occupazione crolla nel primo trimestre del 2020. In particolare sono le ore lavorate a diminuire come effetto del lockdown. Diminuiscono anche le morti sul lavoro.

Pubblicata la Nota trimestrale sulle tendenze dell’occupazione relative al primo trimestre del 2020 che coinvolge oltre l’Istat, anche il Ministero del lavoro, i dati Inps, Inail e Anpal.

Secondo il documento, nel primo trimestre 2020 l’input di lavoro “subisce una eccezionale diminuzione” congiunturale del -6,9% e una contrazione significativa su base annua -6,4%.

Questo dato è una conseguenza diretta della riduzione delle ore lavorate imposte dal lockdown.

A risentirne è ovviamente nel suo complesso l’attività economica con il Pil che fa registrare una diminuzione del -5,3%.

I maggiori cali occupazionali si verificano nell’industria “in senso stretto” con meno 12mila posizioni e nei servizi dove le posizioni in meno sono 50mila.

Diminuisce anche il lavoro indipendente. La Rilevazione sulle forze lavoro dell’Istat mostrano una diminuzione su base congiunturale di -28mila occupati, che su base annua diventano -49mila.

Calano le morti sul lavoro

Come diretta conseguenza della chiusura delle attività produttive, il numero di morti sul lavoro è calato nel primo trimestre del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

I decessi sono stati 163 (di cui 112 al lavoro e 51 in itinere), e in diminuzione di 49 unità rispetto 2019.

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Tags:
ISTAT, disoccupazione, Occupazione
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