14:27 14 Agosto 2020
Economia
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La decisione degli Usa ha trovato il disappunto dell'Europa che ha avvisato continuerà ad andare avanti nella definizione di una forma di tassazione per i giganti del Web. 

Con una lettera inviata ai ministri dell'Economia europei, il dipartimento del Tesoro Usa ha comunicato l'intenzione di porre fine ai negoziati in seno all'Ocse, per una web tax che consenta ai Paesi Ue di sottoporre a tassazione le società operanti nel settore WebSoft.

Lo ha reso noto il ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire, che ha definito una provocazione la mossa di Washington. 

"Vi confermo che con il mio omologo italiano, spagnolo, britannico, abbiamo ricevuto una lettera del segretario americano del Tesoro, Steven Mnuchin, nella quale ci conferma che non vogliono proseguire i negoziati all'Ocse sulla tassazione digitale. Questa lettera è una provocazione", ha tuonato Le Maire, intervistato da France Inter, assicurando che, esattamente come nel 2019, la Francia imporrà una tassa digitale nel 2020. 

Il Commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, ha espresso il suo rammarico "per la decisione la decisione degli Usa di frenare le discussioni internazionali", specificando che "se non si troverà un'intesa globale quest'anno, andremo avanti con una nuova proposta a livello Ue". 

La Commissione europea è "al fianco di tutti gli Stati membri che sono andati avanti con la loro tassazione sui servizi digitali. E se necessario, reagiremo uniti", ha rimarcato Gentiloni.

Gli USA minacciano l'imposizione di dazi come rappresaglia economica, nei confronti dei Paesi intenzionati a proseguire una discussione sulle tassazione alle compagnie del Web. 

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UE, Europa, USA
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