12:02 30 Ottobre 2020
Economia
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Coronavirus in Italia: voglia di normalità (20 maggio - 11 giugno) (168)
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Nella lettere si rende noto che crisi globale sanitaria legata al Covid-19 rischia di minare l'efficienza con cui le camere di commercio all'estero hanno lavorato per promuovere e facilitare l'export italiano, proprio in un momento in cui è necessaria la piena e maggiore operatività per il rilancio del Made in Italy.

L'epidemia di Covid-19 ha posto in sofferenza anche la rete delle camere di commercio italiane all'estero, che ha scritto al presidente del Consiglio Conte una lettera-appello per chiedere un "contributo più deciso" all'attività delle CCIE, al fine di supportarne l'attività di rilancio e promozione del Made in Italy, del turismo e dell'attrazione di capitali esteri in Italia. 

Assocamere estero ritiene di poter, con la sua attività sul territorio, sostenere il processo di internazionalizzazione delle PMI, in un momento in cui l'export italiano è stimato al ribasso del 14% per il 2020. 

"Vogliamo mettere al servizio dell’Italia il contributo di chi all’estero lavora ogni giorno con le imprese, all’interno delle iniziative del Patto per l’export, cui abbiamo aderito in maniera convinta, forti dei servizi forniti a 70 mila aziende e dei circa 300 mila contatti di business sviluppati ogni anno", si legge nella lettera.

In questo contesto Assocamere ritiene necessario che nel Decreto Rilancio ci sia una concreta attenzione per l'apporto straordinario delle  81 Camere di Commercio all'estero, operanti in 58 Paesi a favore di quasi 70 mila aziende esportatrici, in stretto raccordo e collegamento con il sistema camerale italiano

Il 35% delle prestazioni fornite da CCIE sono servizi di business scouting per il posizionamento sul mercato estero, il 25% riguarda le attività di networking e il 20% l'organizzazione di investitori esteri in Italia. 

Inoltre durante l'emergenza sanitaria Assocamere estero ha operato in affiancamento alla rete diplomatica, per il reperimento di materiale sanitario, la realizzazione di 300 azioni di informazioni e formazione e assistenza alle imprese. 

“Mettiamo al servizio dell’Italia il contributo di chi all’estero lavora ogni giorno con le imprese. Abbiamo aderito in maniera convinta al Patto per l’export, forti dei 300 mila contatti di business sviluppati ogni anno e delle oltre 20 mila imprese, italiane ed estere, associate alla rete. Le CCIE si sono sempre largamente autofinanziate sul mercato, ma la crisi globale causata dal Covid-19 ha compromesso numerose iniziative già previste mettendo a serio repentaglio l’attività del sistema camerale. In questa fase risulta pertanto quanto mai urgente garantire l’efficacia e la piena operatività della rete, preziosa per le imprese e per il sistema Paese nel suo complesso” - ha dichiarato Gian Domenico Auricchio, Presidente di Assocamerestero.

Tema:
Coronavirus in Italia: voglia di normalità (20 maggio - 11 giugno) (168)
Tags:
Export, Italia
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