20:02 26 Gennaio 2021
Economia
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Il governo saudita ha invitato tutti i principali produttori di petrolio che non partecipano all'accordo OPEC+ a contribuire alla stabilizzazione del mercato degli idrocarburi. Lo afferma una dichiarazione pubblicata su Twitter dopo una riunione del consiglio dei ministri del paese.

“Il governo rileva gli sforzi dei paesi dell'OPEC+ nel partecipare alla dichiarazione di cooperazione, nonchè l'appello della riunione ministeriale per la necessità di contributo da parte di tutti i principali produttori di petrolio al dì fuori dell'accordo OPEC+ per la stabilità del mercato petrolifero e di ciò che è stato raggiunto per ottenere desiderati equilibrio e stabilità dei mercati petroliferi mondiali”, si legge nel comunicato.

Il governo saudita ha sottolineato che l’ultima riunione tra ministri dei paesi produttori dell'OPEC e dell'OPEC+ ha ribadito "la costante lealtà dei paesi all’impegno per raggiungere la stabilità del mercato in modo che sia corrispondente agli interessi comuni e garantisca rifornimenti ai consumatori".

Nel contesto del drastico crollo dei prezzi di petrolio all’inizio dell’anno l'OPEC+ ha concordato lo scorso 12 aprile di ridurre la produzione di petrolio di 9,7 milioni di barili al giorno da maggio a giugno, 7,7 milioni nella seconda metà dell'anno e 5,8 milioni ulteriormente fino alla fine di aprile 2022.

Il ministro dell’Energia saudita Abdulaziz bin Salman in precedenza aveva affermato che l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Kuwait e l'Oman hanno programmato solo per giugno un taglio alla produzione di petrolio oltre le loro quote nell’ambito dell’accordo OPEC+; il volume aggiuntivo totale è di circa 1,2 milioni di barili al giorno.

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