13:47 02 Luglio 2020
Economia
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Matteo Salvini è pragmatico sulla proposta della Commissione Ue di un Recovery fund da 750 miliardi di euro: se sono soldi veri ok, di dichiarazioni ne possiamo fare a meno.

Riguardo al piano economico proposto poco fa dalla Commissione europea che prevede 750 miliardi di euro per il Recovery Fund, Matteo Salvini taglia corto e si aspetta “non più promesse ma soldi veri.”

Non serve “l’ennesima dichiarazione” afferma Salvini che si dirà felice solo se “arrivano soldi veri” per gli italiani che “aspettano fatti” e non parole.

Salvini contro l’euro

Alcune ore fa Salvini era già intervenuto sul tema dell’euro ed aveva affermato che l’ingresso dell’Italia nell’area dell’euro si è riscontrato essere stato un errore, e che solo la Germania ne ha tratto vantaggio.

Il presidente della Lega non intende portare l’Italia fuori dall’Unione europea, ma la sua posizione è chiara, se dall’Ue arrivano solo tasse, allora lui preferisce occuparsi degli italiani.

Il Recovery Fund introduce tasse

Bruxelles, o meglio Ursula Von der Leyen, presentando il piano della Commissione per l’Ue, ha anche detto che per recuperare i 750 miliardi di euro o almeno una parte di essi, bisognerà introdurre nuove tasse.

Si pensa in particolare a una tassa sulle grandi multinazionali, ad una web tax, alla tassa sulla plastica tanto odiata dalla Lega.

All’Italia la quota più alta

Ammesso che la configurazione attuale della proposta Von der Leyen venga approvata dai 27 capi di governo e dal Parlamento europeo che dovranno ratificare il piano economico, all’Italia andrà la quota più alta pari a circa 170 miliardi, di cui 81 miliardi a fondo perduto e 90 miliardi da restituire entro il 2058.

 

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Unione Europea, Matteo Salvini
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