22:58 25 Ottobre 2020
Economia
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Cara Alitalia quanto mi costi? Il principale quotidiano economico italiano ha fatto i conti e verificato che non tornano, in particolare perché Alitalia ha ricevuto fondi senza un piano industriale.

Secondo una analisi de Il Sole 24 Ore, la compagnia di bandiera Alitalia è costata all’Italia e ai suoi contribuenti 12,6 miliardi di euro, di cui 3 sono quelli che l’attuale Governo ha messo nelle casse per il suo rilancio attraverso una doppia nuova compagnia.

Il quotidiano economico italiano fa però notare che non esiste un piano industriale come si evince dallo stesso decreto legge “Rilancio”, infatti, quest’ultimo aggiunge gli ulteriori 3 miliardi e al contempo chiede alla compagnia aerea di stilare un piano industriale facendo implicitamente capire che non vi è ancora una strategia.

I fondi stanziati dal Governo sono quindi a beneficio di un piano futuro. Ma le domande che Il Sole 24 Ore si pone sono molte altre.

Dove sta l’amministratore delegato della nuova compagnia annunciata si chiede ironicamente? In realtà non c’è, e non solo perché anche su questo non c’è accordo tra Pd e M5s, ma perché la nuova compagnia ufficialmente non esiste ancora.

La costituzione della nuova compagnia aerea attende un decreto del ministro dell’Economia Gualtieri per essere costituita, prima di allora non esisterà alcuna nuova compagnia.

Intanto però ha una dotazione di 3 miliardi di euro che Alitalia non ha mai avuto.

Alitalia e il suo patrimonio

Ancora Il Sole 24 Ore fa notare che la ricchezza massima di Alitalia è stata raggiunta nel 1998 quando ancora c’era la lira e quando la proprietà della compagnia di bandiera era nelle mani dell’Iri al 53%: lo stesso Iri che ha venduto l’Ilva e molte altre società italiane prima di proprietà dello Stato.

In quel periodo Alitalia aveva una dotazione che al cambio in euro fanno 1,817 miliardi, era dotata di 160 aerei, contro i 112 di oggi, e i dipendenti erano 18.360 (oggi 11.132).

Le scelte sbagliate

L'autore dell'articolo mette in evidenza anche le scelte sbagliate ricordando che l’amministratore delegato nel 1998 era Domenico Cempella e che questi aveva giustamente puntato sull’alleanza con Klm e sull’hub di Malpensa.

Qualcun altro invece preferì Fiumicino, ma senza chiudere Linate e “la strategia” si dimostrò quel che era: sciagurata e nefasta per il ventennio a seguire.

Perché 12,6 miliardi?

Qui Il Sole 24 Ore si rifà a uno studio di Mediobanca che ha calcolato i soldi che lo Stato italiano (i contribuenti) ha immesso nelle casse di Alitalia dal 1974 a oggi, rilevando appunto un finanziamento totale di 12,6 miliardi di euro tutti andati persi, eccetto gli ultimi tre.

 

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Tags:
Economia, aviazione civile, Alitalia
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