02:07 13 Luglio 2020
Economia
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Le autorità estone non sostengono la misura di assistenza finanziaria ai paesi colpiti dal coronavirus proposta da Merkel e Macron. Contro il Recovery Fund si sono già pronunciati Austria, Paesi Bassi, Svezia e Danimarca.

La proposta franco-tedesca prevede un fondo da 500 miliardi di euro per la ripresa economica di tutti i 27 paesi dell’UE nel periodo post-COVID. Il piano è stato accolto dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel e dal presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen.

Tuttavia, alcuni paesi non accolgono con favore il piano: l'ultimo ad accodarsi al fronte del no è l’Estonia, come spiegato dal ministro delle Finanze del paese, Martin Helme in un'intervista:

“Siamo in grado di prendere in prestito questo denaro a condizioni favorevoli anche da soli. Saremo in grado di utilizzarli a propria discrezione e senza alcun cofinanziamento e regole. Perché dovremmo prestare denaro all'Unione Europea, che ce lo darà in prestito indietro, ma stabilirà una serie di condizioni e richiederà un cofinanziamento? Tutto ciò rende l'intero processo costoso e imbranato”, ha affermato Helme al canale radiotelevisivo ERR.

Il ministro ha anche sottolineato che i paesi dell'UE dovranno emettere garanzie statali per un prestito unico, che in futuro sarà pagato dal bilancio unito dell'Unione Europea, e questo è vantaggioso per i paesi meridionali dell’UE: Spagna, Italia e Grecia che devono ancora risolvere i rispettivi problemi economici, derivati derivati dalla crisi precedente.

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