16:26 16 Luglio 2020
Economia
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Riprendono le trattative al Mise tra governo e parti sociali, ma l'azienda prende tempo e chiede altri dieci giorni per la presentazione del piano industriale. I sindacati protestano e gli operai scioperano.

Lo Stato è pronto coinvestire e quindi a entrare nella compagine societaria  "per avere una Ilva forte, che produca tanto che sia leader mondiale di mercato, che faccia investimenti significativi con intervento Stato diretto e indiretto", lo ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri durante la riunione di oggi al Mise con cui il governo ha ripreso le trattative con le parti sociali, lasciate in sospeso a causa dell'emergenza sanitaria dopo la sigla dell'accordo di marzo tra Arcelor Mittal e Commissari Ilva.

Al tavolo ha partecipato i ministri dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, dell'Economia, Roberto Gualtieri, del Lavoro, Nunzia Catalfo: l'amministratore delegato di Ami, Lucia Morselli, e i segretari generale Francesca Re David (Fiom), Marco Bentivogli (Fim), Rocco Palombella (Uilm), e Antonio Spera (l'Ugl).

Tuttavia la società non ha ancora presentato il piano industriale e prende tempo, chiedendo altri dieci giorni, proroga che Gualtieri ha definito "ragionevole".  

 "La ripresa del mercato dell'acciaio non è uniforme nel mondo, ancora non si è stabilizzata. Abbiamo lavorato molto al piano industriale ma gli scenari cambiano ogni 24 ore per i prodotti e fornitura di materie prime. Ribadisco e confermo gli impegni presi a marzo: non è una conferma formale ma sostanziale", ha detto Lucia Morselli l'ad, che assicura l'intenzione di "mantenere l'integrità degli impianti di Taranto e la sua importanza a livello europeo", nonostante una riduzione del fatturato pari al 60%. 

Scontenti i sindacati

Il tavolo lascia scontenti i sindacati, che chiedono la piena attuazione degli accordi definiti il 6 settembre 2017, la definizione di un piano industriale e garanzie per la continuità occupazionale. 

Rocco Palombella chiede una legge speciale per Ilva per fronteggiare il disastro occupazionale, produttivo e ambientale.

"Il problema vero di Ilva - intanto- è la prospettiva. Noi non riconosciamo nessun piano se non quello dell'accordo del 6 settembre 2018. Se il vostro piano è quello dei sogni o di impegni irrealizzabili con assetti societari misti e futuribili siamo di fronte al disastro occupazionale, economico ambientale" ha aggiunto.

Intanto i lavoratori Am incrociano le braccia e presidiano i cancelli, bloccando le merci in entrata e uscita anche negli stabilimenti di Cornigliano e Novi Ligure. Dopo le otto ore di sciopero proclamate per oggi, la Fiom si dice intenzionata a continuare con lo stop dei lavoratori. 

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Ilva, Italia
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