23:53 02 Giugno 2020
Economia
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Coronavirus in Italia: voglia di normalità (102)
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Una delle conseguenze del lockdown e della chiusura dei confini è stata la mancanza di manodopera spesso straniera nei campi per l'agricoltura. Scatta il boom di italiani e giovani under 35 che vogliono ora lavorare in questo settore.

Sono molti gli italiani ed i giovani under 35 che vogliono lavorare nell'agricoltura ora che il settore, a causa del lockdown e del blocco della circolazione europea ed extra-europea, è in grossa difficoltà per mancanza di manodopera. In occasione dei prossimi raccolti saranno necessari almeno 250mila addetti.

Sui 1.076.930 operai agricoli che sono iscritti all’Inps nel settore dell’agricoltura, il 36% è rappresentato da 391.500 lavoratori stranieri, dei quali il 61% sono extra-comunitari e il restante comunitari, soprattutto rumeni. Tuttavia, secondo quanto riferito dall’osservatorio divisione agricoltura Orienta, in queste settimane stiamo assistendo ad una crescita esponenziale degli italiani che tornano a lavoro nei campi. In molte zone le percentuali di risposta degli italiani superano il 90% del totale.

"Il dato più evidente è che questo boom di disponibilità di italiani coincide con l’emergenza coronavirus ed è in netta controtendenza rispetto al passato recente in cui quota dei cittadini stranieri era preponderante. Da sottolineare, inoltre, che la il lavoro nei campi presuppone comunque delle tecnicalità, non si improvvisa, e in questo senso abbiamo avviato anche percorsi di riqualificazione e formazione di base per facilitare al meglio la ricollocazione in agricoltura di tantissime persone tra cui molti giovani, oltre alla formazione sulla sicurezza e sulla tutela della salute con uno specifico capitolo dedicato al Covid 19" spiega Giuseppe Biazzo, Ad Orienta.

Moltissime persone che hanno dovuto sospendere le loro attività o che avrebbero lavorato nella ristorazione, nei bar, nei parchi giochi, negli stabilimenti balneari, nella piccola distribuzione si stanno spostando verso il settore agricolo il cui livello di richiesta di manodopera è estremamente alto soprattutto per quanto riguarda la vicina raccolta della stagione estiva di frutta.

Contemporaneamente, secondo Coldiretti la riapertura dei confini con l'estero del 3 giugno potrebbe riportare numerosi lavoratori stranieri in Italia, salvando il raccolto estivo. I lavoratori stranieri saranno regolarizzati attraverso una sanatoria presente nel Decreto Rilancio.

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