01:24 28 Maggio 2020
Economia
URL abbreviato
Coronavirus in Italia: prosegue la fase 2 (10-20 maggio) (105)
0 20
Seguici su

Dati preoccupanti erano emersi già nello studio congiunturale fornito sempre ad aprile ancora da Confcommercio, in cui il calo dei consumi nel primo trimestre del 2020 faceva registrare una diminuzione del 10,4% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Oggi, 18 maggio, inizia la fase due varata dal governo per gestire l’emergenza del coronavirus. Possono finalmente riaprire circa 800 mila imprese ma, nonostante il sospiro di sollievo, non sarà facile ripartire. Secondo i dati forniti da uno studio varato in data odierna da Confcommercio, i due mesi di lockdown hanno infatti inciso in maniera drastica sui consumi: se, rispetto al 2019, a marzo la flessione è stata del 30,1%, ad aprile si è registrato addirittura un crollo del 47,6%. Complessivamente il crollo del PIL nel mese di maggio si assesta al 16%.

Il presidente dell’associazione, Carlo Sangalli, commenta preoccupato i dati forniti, assicurando il sostegno di Confcommercio alle imprese e alla “sicurezza individuale che diventa sicurezza collettiva”, con l’auspicio di “indennizzi più robusti e liquidità vera”, senza nascondere le proprie inquietudini per “un piano di ricostruzione complessiva del Paese che oggi ancora non c’è”.

La situazione era percepita come gravissima già a fine aprile, quando lo stesso Sangalli chiedeva, precisamente il 27 del mese, un incontro “urgente, anzi urgentissimo” al Primo ministro Giuseppe Conte per far fronte a una situazione “insostenibile”.

​Dati preoccupanti erano emersi già nello studio congiunturale fornito sempre ad aprile ancora da Confcommercio, in cui il calo dei consumi nel primo trimestre del 2020 faceva registrare una diminuzione del 10,4% rispetto allo stesso periodo del 2019. Responsabile principale della caduta il mese di marzo, primo del lockdown, durante il quale si è rivelato un tasso del -37,1%.

I dati colpiscono ancora di più se riferiti a settori precisi dell’economia italiana: si va dal -95% riguardo l’accoglienza di ospiti stranieri nel turismo al -82% dell’immatricolazione di auto private, dal -68% che ha colpito bar e ristoranti nonostante le consegne a domicilio fino a un drammatico -100% nel settore dell’abbigliamento e delle calzature per quanto riguarda le aziende non presenti su piattaforme virtuali.

Gli unici settori che hanno presentato un incremento sono stati quelli non intaccati fin da principio dal lockdown, come quello dei prodotti farmaceutici e terapeutici (+ 4,0%), quello dell’alimentazione domestica (+ 9,6%), cresciuta a spese della ristorazione, e quello dei servizi di comunicazioni (+ 8,0%), implementato dalle esigenze relative allo smart working e a quelle di una socialità vivibile solo in forma mediata, come gli aperitivi a distanza su Zoom che tanto hanno caratterizzato gli ultimi due mesi.

Tema:
Coronavirus in Italia: prosegue la fase 2 (10-20 maggio) (105)
Tags:
Coronavirus, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook