10:01 26 Maggio 2020
Economia
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Il leader del Partito Popolare Europeo (PPE), il politico tedesco Manfred Weber, ha pronunciato l'idea di vietare alle compagnie cinesi di acquistare le società europee colpite dalla pandemia per un anno.

Nel contesto della pandemia si fanno sentire timori che la Cina si avvalga della situazione attuale e cominci a prendere il controllo sulle compagnie europee indebolite. Manfred Weber, leader di uno dei maggiori gruppi politici europei, ha ammesso in un'intervista al settimanale Welt am Sonntag che sia opportuno imporre il divieto di acquisto di aziende europee dalle aziende cinesi.

“Dobbiamo notare che le società cinesi, in parte supportate dallo stato, stanno cercando sempre più spesso di acquistare società europee il cui valore si è abbassato o che hanno riscontrato difficoltà economiche per via della crisi causata dal coronavirus”, ha affermato Weber.

Il politico ritiene che l’UE deve agire in coordinazione per imporre al livello legale una moratoria sulla vendita delle società europee. “Dobbiamo difenderci”, ha detto, annunciando che presenterà una mozione a riguardo a Bruxelles.

“La Cina è il nostro futuro concorrente più grande dal punto di vista economico, sociale e politico. Vedo la Cina come un concorrente strategico per l'Europa, ha un modello sociale autoritario e vuole espandere il suo potere e spodestare gli Stati Uniti dalla posizione all’avanguardia. Dobbiamo prendere sul serio questo paese come potenza mondiale, mostrare rispetto, tuttavia, prima di tutto, dobbiamo essere vigili”, ha osservato Weber.

All’inizio di maggio un altro esponente del PPE, Antonio Tajani, aveva espresso indignazione per la linea politica del governo italiano nei confronti di Pechino.

"Non vorrei che tutta questa situazione serva per far svendere i nostri porti e la gestione delle reti 5G", aveva ammonito Tajani.  

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