17:29 20 Ottobre 2020
Economia
URL abbreviato
Coronavirus: superati i 4 milioni casi nel mondo (10-20 maggio) (103)
0 20
Seguici su

I presidenti delle associazioni degli industriali di Italia, Francia e Germania firmano una lettera di richiesta comune rivolta ai propri governi e all'Unione Europea: solidarietà, sostenibilità, digitalizzazione.

Le tre più grandi associazioni degli industriali d’Europa, Confindustria, Medef (Francia) e BDI (Germania), scrivono una dichiarazione congiunta rivolta ai rispettivi Paesi e alle istituzioni europee affinché ci sia una risposta comune alla crisi economica, con un “ampio piano per tornare a crescere e difendere la competitività delle imprese a livello globale”.

Le tre associazioni di rappresentanza chiedono che vi sia una “risposta ambiziosa e senza precedenti per la ripresa europea, con solidarietà, sostenibilità e digitalizzazione tra le priorità”.

La preoccupazione degli industriali

I presidenti delle tre organizzazioni industriali, Vincenzo Boccia, Dieter Kempf (BDI) e Geoffroy Roux de Bézieux (Medef), si dicono "profondamente preoccupati per le conseguenze sociali, economiche e politiche della pandemia" partendo dal presupposto che non tutti i Paesi sono stati colpiti allo stesso modo dall’emergenza e che alcuni territori e settori industriali, nonostante le misure senza precedenti già prese anche per fornire liquidità al sistema, non potranno evitare l’enorme calo e le forti ripercussioni economiche su produzione, occupazione e finanza pubblica.

Economie integrate

“Gli industriali italiani, tedeschi e francesi, – si legge nella nota – consapevoli che le loro economie sono profondamente integrate, hanno condiviso tra le altre, le seguenti raccomandazioni”:

  • cooperazione europea e internazionale nei piani d’uscita dall’emergenza e in quelli per la ripresa;
  • una risposta ambiziosa da parte dell’UE, un rafforzamento del Temporary Framework sugli aiuti di Stato;
  • l’adozione di forti misure fiscali a livello nazionale anti-cicliche per supportare la ripresa;
  • una forte risposta fiscale che dovrà essere solidale;
  • risposte adeguate da parte della politica con garanzia di copertura delle nuove priorità messe a bilancio.

Solidarietà, sostenibilità, digitalizzazione

Gli industriali di Italia, Francia e Germania chiedono che vi sia una risposta unica e non egoistica alla crisi da parte dei Paesi dell’Unione Europea.

Gli industriali chiedono solidarietà non solo perché nessuna impresa debba essere costretta a fallire a causa della pandemia, ma chiedono solidarietà anche per le fasce più deboli della popolazione europea.

Chiedono sostenibilità all’UE mettendo in atto l’ambizione europea di “una Europa più verde, inclusiva e innovativa, più sovrana, autonoma e produttiva”.

“Esortiamo, pertanto, i nostri governi e le istituzioni europee a rispettare gli impegni assunti e utilizzare il Green Deal per dare nuovo slancio alle infrastrutture materiali e immateriali, alla digitalizzazione, promuovendo un ringiovanimento del valore aggiunto industriale europeo e salvaguardando e promuovendo le competenze dei nostri lavoratori”, concludono.

Tema:
Coronavirus: superati i 4 milioni casi nel mondo (10-20 maggio) (103)

Correlati:

Bonomi presidente Confindustria designato: ‘La classe politica mi sembra molto smarrita’
Bonomi, Confindustria: Arriveremo al 4 maggio senza metodo per riapertura
Confindustria, Bonomi: "Fase 2 partita male, imprese non ascoltate"
Tags:
Confindustria, Coronavirus
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook