10:04 29 Maggio 2020
Economia
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Coronavirus in Italia, contagi in calo: inizia la fase 2 (2 - 10 maggio) (123)
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La crisi economica generata dall'emergenza Covid-19 e la necessità di liquidità hanno spinto i prestiti su pegno che hanno subito un aumento rispetto al periodo antecedente al lockdown del 30%.

Dall'inizio dell'emergenza Coronavirus in Italia sono aumentati gli italiani che, per bisogno di liquidità, si sono rivolti al Banco dei Pegni. Tra rinnovi delle polizze e nuovi clienti si è registrato un aumento del 30% rispetto al periodo antecedente al lockdown, riferiscono le stime di Assopegno.

Secondo le stime di Assopegno (Associazione Italiana degli Istituti di Credito su pegno) valide per il 2020 in Italia si rivolgono annualmente al credito su pegno in media tra le 270.000 e le 300.000 persone per circa 800 milioni di affidamenti. Sulla base di quanto dichiarato da Affide il taglio medio del prestito è di circa 1.000 euro. Il 95% dei beni dati in pegno viene riscattato mentre il 5% finisce all'asta.

Affide, leader europeo nel campo del credito su pegno, conferma la notevole affluenza di questi giorni agli sportelli e fa sapere che proprio per questo motivo ha esteso gli orari di apertura, così come erano previsti nei tempi pre-Coronavirus.

"Il Paese sta vivendo un momento molto delicato. Sappiamo che le persone possono avere bisogno, in poco tempo, di una liquidità imprevista, per questo il credito su stima rappresenta una soluzione ideale. Dall'11 maggio potranno ricevere un finanziamento, a fronte di un bene impegnato, del corrispettivo valore e fino a un massimo di 1.000 euro, con restituzione gratuita senza costi per un intero mese" afferma il Direttore generale di Affide Andreas Wedenig.

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