00:00 03 Giugno 2020
Economia
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Secondo un sondaggio effettuato da Coldiretti, quest'anno per la festa della mamma 3 italiani su 4 hanno scelto un mazzo di fiori come regalo, battendo sul commercio cioccolatini, gioielli e capi d'abbigliamento e risultando in una boccata d'aria per un settore molto colpito durante il lockdown.

Il sondaggio online effettuato da Coldiretti mostra come per questa festa della mamma 3 italiani su 4 abbiano scelto i fiori come regalo: il mazzo di fiori rappresenta infatti il 75%, contro il 12% dei cioccolatini, l'altrettanto 12% costituito da gioielli e bigiotteria e solo l'1% per i capi d'abbigliamento.

"Dopo un lungo periodo di lockdown la Festa della mamma è il primo appuntamento per esprimere i propri sentimenti con un gesto tradizionale particolarmente apprezzato dagli italiani come dimostrano i risultati del sondaggio. [...] Una boccata di ossigeno per uno tra i settori più colpiti dall’emergenza Coronavirus e dalle limitazioni poste al commercio per effetto della chiusura forzata con l’Italia" afferma Coldiretti. 

Tra i regali floreali che sono tra i più svariati tipi prevalgono rose, bouquet vari e lilium, e tra le piante begonie, gerani e azalee.

"Il danno stimato dalla Coldiretti nel 2020 per il settore florovivaistico è pari a 1,5 miliardi di euro dovuto a problemi sull’export, con blocchi al confine ed in dogana di tanti paesi Ue ed extra-Ue, ritardi e problemi nel trasporto su gomma, la chiusura dei canali distributivi ma anche il divieto di cerimonie come battesimi, matrimoni, lauree e funerali che ora riprendono ma con forti limitazioni e la cancellazione di tutte le manifestazioni fieristiche dedicate agli appassionati" spiega Coldiretti, affermando che il risultato del lockdown si è tradotto in enormi quantità di fiori e piante appassiti e distrutti nei vivai in Italia, settore in cui sono impegnate 27mila imprese con circa 200mila posti di lavoro.

​"Il settore ha bisogno di misure urgenti per dare liquidità alle aziende senza la quale non potranno essere avviati nuovi cicli colturali per la ripresa delle attività commerciali normali che si stima, visto il decorso dell’emergenza sanitaria e la stagionalità del settore, non avverrà prima di settembre [...] Bisogna ora far ripartire il settore, l’export e promuovere l’acquisto di piante e fiori italiani, anche rilanciando e prorogando una misura importante come il Bonus verde" conclude l'analisi Coldiretti.

Coldiretti aveva lanciato l'allarme per il settore florovivaistico a marzo, attraverso una lettera inviata dal presidente Ettore Prandini al Premier Conte in seguito alla quale era stato riaperto il commercio anche al dettaglio di fiori e piante in supermercati, punti vendita e vivai.

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