08:10 05 Giugno 2020
Economia
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Se la Casa Bianca avverte che potrebbe tagliare i propri titoli di debito detenuti da Pechino a compensazione per le presunte responsabilità della Cina nella crisi del coronavirus, esperti cinesi a loro volta avvertono che questa potrebbe essere una pessima idea.

La Cina potrebbe semplicemente ridurre i suoi vasti possedimenti di titoli del Tesoro statunitensi nei prossimi mesi in risposta alla ripresa delle tensioni commerciali e ad una guerra di parole tra le due maggiori economie del mondo sulle origini e la gestione dell'epidemia di coronavirus, si legge sul South China Morning Post.

I media statunitensi riportano che i funzionari della Casa Bianca hanno discusso di varie misure per compensare il costo dell'epidemia di coronavirus, inclusa l'eliminazione di alcuni o addirittura quasi tutti gli 1,1 trilioni di dollari di debito che il Governo degli Stati Uniti deve alla Cina.

Tuttavia, qualsiasi mossa per cancellare il debito nei confronti della Cina, che in realtà significherebbe inadempienza, sarebbe controproducente per gli interessi degli stessi Stati Uniti perché minerebbe la fiducia degli investitori nell'affidabilità del Governo americano nel pagare i suoi conti, secondo l’autrice dell’articolo apparso sul giornale cinese, Karen Yeung.

"Ciò farebbe salire alle stelle i tassi di interesse statunitensi, rendendo i prestiti più costosi al Governo, nonché alle imprese e ai consumatori statunitensi, e a sua volta sarebbe un duro colpo per la già molto debole economia degli Stati Uniti", scrive la giornalista.

Sebbene gli analisti e il mondo della finanza ritengano improbabile che gli Stati Uniti osino inadempiere al debito, il semplice fatto che i funzionari statunitensi stiano discutendo la questione potrebbe causare preoccupazione tra i leader cinesi circa i crescenti rischi di detenere una grande quantità di debito pubblico americano, in un momento per altro in cui le relazioni sembrano deteriorarsi rapidamente.

 "La Cina potrebbe innescare un calo del dollaro USA e dei mercati finanziari inondando il mercato di titoli del Tesoro statunitensi in vendita, il che spingerebbe verso il basso i prezzi delle obbligazioni statunitensi e determinerebbe un aumento dei rendimenti", spiega la specialista.

Tuttavia è anche vero che ciò innescherebbe una catastrofe finanziaria globale che danneggerebbe anche la Cina, ammette la stessa Yeung.

Il piano della Cina

La Cina, quindi, certamente preferirebbe evitare di vendere il debito pubblico degli Stati Uniti (peggio ancora svendere) e prenderebbe in considerazione altre misure punitive contro il rivale nordamericano, afferma a sua volta Iris Pang, capo economista della banca ING.

In particolare, il gigante asiatico potrebbe limitare o interrompere l'acquisto di nuovi titoli del Tesoro USA, il che ridurrebbe gradualmente le sue partecipazioni man mano che i vecchi titoli scadono.

In questo modo sarebbe possibile ridurre l’esposizione senza svendere i titoli in portafoglio.

Secondo colui che viene considerato uno dei più influenti economisti cinesi, Xu Sitao, Russia e Cina si starebbero allontanando progressivamente dal dollaro perché “può essere trasformato in un’arma nelle mani del Governo degli Stati Uniti”.

Lo scorso 1 maggio, il quotidiano Washington Post aveva scritto, riferendosi a fonti dell'Amministrazione Trump, che l'auto-cancellazione di tutti i debiti con Pechino sarebbe considerata parte di una possibile strategia degli Stati Uniti per costringere la Cina a pagare un risarcimento finanziario per danno causato dal coronavirus.

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