03:54 02 Giugno 2020
Economia
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Coronavirus in Italia, contagi in calo: inizia la fase 2 (2 - 10 maggio) (123)
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Dati i numerosi episodi, durante l'emergenza Coronavirus, di aumento dei prezzi di prodotti alimentari e non, l'Antitrust ha deciso di avviare un'indagine volta ad individuare le motivazioni dei suddetti rincari. Tra i prodotti in analisi sono presenti anche detergenti, disinfettanti e guanti.

L’Autorità Garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’indagine preistruttoria inviando richieste di informazioni a numerosi operatori della GDO per acquisire dati sull’andamento dei prezzi di vendita al dettaglio e dei prezzi di acquisto all’ingrosso di generi alimentari di prima necessità, detergenti, disinfettanti e guanti, al fine di individuare eventuali fenomeni di sfruttamento dell’emergenza sanitaria a base dell’aumento di tali prezzi.

"Le richieste di informazioni riguardano oltre 3800 punti vendita, soprattutto dell’Italia centrale e meridionale, pari a circa l’85% del totale censito da Nielsen nelle province interessate. Nello specifico, dalle analisi preliminari svolte dall’Autorità sui dati Istat sono emersi a marzo 2020, per i prodotti alimentari, aumenti dei prezzi rispetto a quelli correnti nei mesi precedenti differenziati a livello provinciale" si legge nel comunicato stampa di Antitrust.

​Secondo i dati raccolti dall'Autorità, i maggiori aumenti si riscontrano in aree non interessate da "zone rosse" o da misure rafforzate di contenimento della mobilità. L’Autorità ha ritenuto di non poter escludere che tali maggiori aumenti siano dovuti anche a fenomeni speculativi.

"Non tutti gli aumenti osservati appaiono immediatamente riconducibili a motivazioni di ordine strutturale, come il maggior peso degli acquisti nei negozi di vicinato, la minore concorrenza tra punti vendita a causa delle limitazioni alla mobilità dei consumatori, le tensioni a livello di offerta causate dal forte aumento della domanda di alcuni beni durante il lockdown e dalle limitazioni alla produzione e ai trasporti indotte dalle misure di contenimento dell’epidemia" conclude il comunicato stampa.

A marzo 2020 l'ultimo rapporto Istat ha osservato una netta flessione delle vendite in tutti i settori commerciali ad eccezione dell'e-commerce, in costante ascesa, e del comparto alimentare.

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