02:16 02 Dicembre 2020
Economia
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A marzo 2020 si è osservata una netta flessione delle vendite in tutti i settori commerciali ad eccezione dell'e-commerce, in costante ascesa, e del comparto alimentare.

L'ultimo rapporto Istat sul commercio riferito al mese di marzo 2020 fa emergere un quadro estremamente critico per il commercio in Italia, con le misure di contenimento del Covid-19 che hanno avuto un impatto senza precedenti sul giro di affari.

Si osserva infatti, spiega l'Istituto nazionale di statistica, un calo complessivo del 20,5% sul mese di febbraio dello stesso anno con la flessione che diventa ancora più accentuata (-40,5%) se si considera le attività a prevalenza non alimentare.

Gli esercizi non specializzati a prevalenza alimentare sono tra gli unici a riportare il segno positivo (+5,2%), con in particolare i supermercati a fare da traino (+14%).

Fanno eccezione le attività di e-commerce che, come sottolineato dall'Istat, "sono l'unica forma distributiva in costante crescita".

Le limitazioni alle attività commerciali

Dallo scorso 12 di marzo, in conformità con le norme del DPCM per il contenimento della pandemia di Covid-19, in Italia è stata imposta la chiusura di buona parte delle attività commerciali di vendita al dettaglio.

Uniche eccezioni sono risultati essere i negozi di generi di prima necessità quali alimentari, supermercati, farmacie e simili.

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