08:20 10 Agosto 2020
Economia
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In Ue l'Italia particolarmente colpita, stimato un aumento del deficit dell'11% e del rapporto debito/Pil al 159%. La Germania, invece, il Paese che soffrirà meno.

Il commissario UE per gli Affari Economici, Paolo Gentiloni ha presentato le previsioni economiche della commissione europea sull'andamento dell'economia in Europa e nell'eurozona.

L'Europa è entrata in una fase di recessione, con una perdita del Pil quantificata al 7,4% per il 2020. Per i Paesi dell'area euro la riduzione del Pil prevista è del 7,7%, nel 2019 era del 4,5%. La ripresa è prevista nel 2021, con una crescita del 6,5% in Europa e del 6,3% nell'eurozona. 

Si tratterà di una crescita difforme tra i vari Stati membri, che varierà in base alla durezza con cui la pandemia ha colpito i paesi, delle misure di lockdown adottate e dall'esposizione dei settori produttivi alla crisi. I Paesi la cui attività produttiva è trainata da settori particolarmente esposti, come turismo e servizi, si riprenderanno più lentamente.

 

Crescita in Europa nel 2020

l'Italia è stato il Paese colpito per primo e in maniera più più forte. Per il 2020 è previsto che la produzione si riduca del 9,5%. Il recupero potrà avvenire già nella seconda metà del 2020, ma più lentamente degli altri stati membri. Nel 2021 è previsto un rimbalzo del Pil, ma senza recuperare il livello pre crisi. L'aumento è infatti stimato al 6,5%

Uno scenario economico simile sarà per Spagna e Francia, con riduzione del PIL molto drastica e recupero più lento. 

La Germania è il Paese meno investito dalla crisi sanitaria e che potrà uscire in maniera più rapida dalla crisi economica. L'attività produttiva soffre tuttavia una contrazione del 6,5%, dovuto al crollo della domanda. Si tratta della peggior recessione dell'economia tedesca dalla seconda guerra mondiale. 

La recessione globale 

A causa del Covid-19 la produzione globale sopporterà una contrazione del 3%, un drastico calo da cui si riprenderà solo nel 2021, con un rimbalzo del 5%. 

Il dato peggiore, però è quello del commercio globale, la cui perdita è stimata al 10%. A contribuire al crollo dei commerci internazionali è la riduzione della circolazione di merci e persone dovuta alle difficoltà in entrata e uscita dai confini. 

In particolare, a soffrire, sono i servizi del turismo e le attività di ristorazione. Un calo è registrato, ma in maniera inferiore, nel manifatturiero. 

La situazione in Europa

In Europa, spiega Gentiloni, l'attività economica è diminuita "di un terzo da un giorno all'altro". Questo crollo ha causato una serie di shock economici all'interno di tutta l'area. La crisi, tuttavia, è avvenuta in maniera difforme. 

La commissione ha valutato sei conseguenze: 

  • INFLAZIONE più debole, prevista per lo 0,2% nel 2020. Ma i prezzi dei beni al consumo sono aumentati temporaneamente. La contrazione della domanda lascia prevedere un effetto compensativo sui prezzi delle merci, in particolare dei generi alimentari.
  • DISOCCUPAZIONE in aumento, anche se le misure politiche adottate dagli Stati dovranno contenere la perdita di posti di lavoro. Tuttavia nei mesi di marzo e aprile, per via del lockdown, si è registrato un calo drastico di ore lavorative. 
  • DISAVANZO E DEBITO PUBBLICO in aumento in tutti i paesi. Le "politiche necessarie e audaci" per affrontare la crisi hanno determinato un "deterioramento marcato delle finanze pubbliche in tutti le strati membri". 
  • INIZIO RIPRESA avverrà nella seconda metà dell'anno inizio, ma data la gravità la nostra economia non avrà recuperato le perdite alla fine 2021.
  • CONTRAZIONE DELLA DOMANDA tutte le componenti della domanda verranno colpite della pandemia, tranne i consumi nazionali. Revocate le misure di contenimento, ripartiranno i consumi, ma alcuni settori, come turismo, ristorazione, intrattenimento, ripartiranno più lentamente. 
  • INVESTIMENTI calo a due cifre. Gli esportatore europei dovranno affrontare drastico calo domanda globale per via delle restrizioni alla libera circolazione di merci e persone. 

 

Misure dell'Europa

Il collegio ha espresso anche una valutazione delle misure intraprese dalla UE, ha detto Gentiloni. 

I mercati finanziari sono stati caratterizzati da un aumento dello spread dei tassi di interesse del debito sovrano degli Stati.  La Ue ha risposto con misure senza precedenti che hanno consentito una riduzione dei differenziali. 

Sul mercato del lavoro confinamento il confinamento ha portato a un calo drastico di ore di lavoro lavorate. Le misure  necessari di sostegno a lavoro hanno permesso un calo dell' occupazione modesto rispetto al calo output e a quello registrato in altre zone del mondo, come gli USA. Il tasso disoccupazione è passato dal 6,6% del 2019 al 9% previsto per quest'anno. Nel 2021 dovrebbe diminuire al 7%. 

 

 

 

 

 

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recessione, UE, Coronavirus, Italia
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