20:36 29 Settembre 2020
Economia
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La Cina sta dando avvio ai test pilota dello yuan digitale. Sull’app di messaggistica istantanea WeChat sono comparse immagini fotografiche dell’apposita app della Agricultural Bank of China (ABC) tramite la quale è possibile effettuare transazioni con lo yuan digitale.

L’applicazione al momento è disponibile solamente per un gruppo limitato di utenti dislocati in 4 regioni.

A giudicare delle immagini, l’applicazione ricorda molto l’interfaccia utente di popolari servizi di pagamento cinesi quali Alipay o WeChatPay. La funzione principale è la scansione del codice QR per l’esecuzione di pagamenti. Vi sono anche altre funzioni quali il bonifico, la ricezione di pagamenti, lo scambio di criptovalute, la gestione di un e-wallet. Sarà difficile notare la differenza per chi ha provato almeno una volta i servizi di pagamento cinesi da mobile di Alibaba o Tencent. Al momento, la principale differenza a livello visivo è che al posto del conto Alipay o WeChatPay compare il conto virtuale della BCA e l’ammontare è indicato in yuan digitali.

L’anno scorso Mu Changchun, direttore del Centro cinese di sviluppo della valuta digitale, ha dichiarato che lo yuan digitale diventerà un mezzo legale di pagamento dotato della medesima sovranità dello yuan tradizionale. Il direttore ha altresì osservato che il criptoyuan sostituirà il denaro contante ricompreso nell’aggregato monetario M0. Pertanto, con l’introduzione dello yuan digitale non si renderà necessaria alcuna riconversione profonda della politica monetario-creditizia. A dicembre 2019 Mu Changchun ha dichiarato che lo yuan digitale fosse pronto per i test pilota. Allora fu reso noto che le prime 4 maggiori banche cinesi, fra le quali figura anche ABC, di concerto con i 3 maggiori operatori di telefonia mobile del Paese avrebbero avviato entro la fine dell’anno progetti pilota a Shenzhen e Suzhou.

Oggi, però, a giudicare dai comunicati riportati dalla comunità criptovalutaria in riferimento alle dichiarazioni di ABC, la portata geografica dei test pilota si è estesa. I test, infatti, verranno eseguiti in 4 regioni: Shenzhen, Xiong'an, Chengdu e Suzhou. Ad ogni modo, i primi test di pagamenti in criptoyuan saranno effettuati nei centri commerciali di Chengdu. La data ufficiale di inizio dei test non è conosciuta ma, poiché gli utenti hanno già la possibilità di scaricare l’applicazione per mobile, tutto il lavoro di preparazione dovrebbe già essere stato ultimato. La Banca centrale cinese ha registrato 84 brevetti legati a questa valuta digitale. Le richieste di brevetto della Banca popolare cinese descrivono protocolli di controllo sull’emissione e l’immissione in circolazione dello yuan digitale. Inoltre, oggetto delle rivendicazioni brevettuali sono anche i meccanismi di svolgimento dei pagamenti interbancari e di integrazione degli e-wallet con la già esistente infrastruttura bancaria cinese.

Nell’ambito dei pagamenti elettronici la Cina figura già tra i leader mondiali. Nella loro vita quotidiana i cinesi usano sempre più di rado il denaro contante per pagare i loro acquisti. I servizi di pagamento da mobile come WeChatPay o Alipay hanno di fatto monopolizzato il mercato. Il volume di transazioni da mobile l’anno scorso ha superato i 40.000 miliardi di dollari e, stando alle stime di iiMedia Research, quest’anno il numero di utenti di pagamenti da mobile in Cina raggiungerà i 790 milioni. È possibile affermare che la Cina rimarrà leader per numero di pagamenti digitali. Pertanto, l’emissione dello yuan digitale è l’ennesimo passo verso un ulteriore sviluppo di un sistema già rodato. A differenza dei servizi privati, questo sarà un sistema centralizzato di pagamenti a livello statale il quale garantisce un ottimo grado di affidabilità. Tuttavia, la sua popolarità dipenderà da quanto risulterà comodo per gli utenti. In tal senso è improbabile che il governo contrasti le società private. Sarà il mercato a decidere, secondo Guo Tianyong, direttore del Centro di ricerca sull’attività bancaria presso l’Università centrale cinese di Finanza.

“A mio avviso, il successo dei test dello yuan digitale dipenderà dalla comodità di utilizzo. In generale, l’impiego di monete digitali nei pagamenti è assai più efficace rispetto al ricorso al denaro contante, a carte prepagate o ad altri mezzi di pagamento elettronici. Tuttavia, è necessario garantire un’elevata sicurezza del sistema. E questo è verificabile solo in fase di test e di raccolta delle opinioni degli utenti. Lo yuan digitale sarà emesso dalla Banca centrale. Ciò significa che si verrà a creare un mezzo di pagamento totalmente nuovo a livello governativo. È improbabile che i cittadini siano impressionati dall’utilizzo di questo sistema più di quanto non lo fossero già dopo aver usato Alipay o WeChatPay. Questo, però, non significa che la Banca centrale dopo l’emissione del proprio prodotto vada a danneggiare quelli delle società private. Dopotutto, i pagamenti sono un fenomeno comportamentale del mercato. Dipende tutto da quanto comodo gli utenti trovino il dato servizio o mezzo di pagamento. Dunque, a mio avviso, i sistemi di pagamento esistenti continueranno ad esistere. E qualora utilizzare lo yuan digitale si riveli effettivamente comodo, è probabile che sempre più persone comincino a sfruttarlo”.

Le autorità stanno cercando di rendere comodo lo yuan digitale per gli utenti scongiurando i difetti tipici delle criptovalute tradizionali. È già noto che il criptoyuan sarà assai differente rispetto alle monete digitali classiche quali il Bitcoin. In primo luogo, non si baserà esclusivamente su una blockchain: questo permetterà di incrementare la capacità del sistema di elaborare fino a 300.000 transazioni al secondo. Inoltre, per completare il pagamento non sarà necessario essere collegati a Internet. Un primo sguardo all’applicazione della ABC mostra che il sistema è basato sulla tecnologia NFC, ossia sul trasferimento wireless di dati a corto raggio: questo permette di scambiare dati tra dispositivi che si trovano a una distanza di circa 10 cm rendendo l’intero sistema più comodo e versatile sia a livello utenti che regioni.

La messa in circolazione di una valuta digitale statale permetterà di controllare la quantità di denaro in circolazione e di condurre una politica monetaria in maniera più efficiente. Nella situazione attuale in cui le autorità del Paese stanno erogando diversi incentivi economici la presenza di strumenti digitali di controllo potrebbe risultare decisiva nel garantire l’efficacia di tali aiuti. Tuttavia, i critici delle criptovalute sostengono che un simile sistema centralizzato potrebbe togliere lavoro alle banche commerciali e minare il sistema finanziario in quanto per l’emissione, il deposito e la distribuzione del denaro non saranno più necessari molti intermediari.

Ad ogni modo, per scongiurare lo “shock bancario”, le autorità hanno deciso di emettere lo yuan digitale in due fasi. È stato infine comunicato che la Banca centrale cinese distribuirà lo yuan digitale alle banche commerciali in cambio di yuan tradizionali, poi depositati nelle riserve della Banca. In seguito, le banche commerciali metteranno lo yuan digitale in circolazione.

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