17:18 08 Agosto 2020
Economia
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Flessione senza precedenti da quando è iniziata la serie storica, nel 1995. Giù tutti i comparti produttivi, in particolare industria e terziario.

Il Covid-19 contagia l'economia e provoca una contrazione del Pil italiano, che secondo le stime dell'Istat perde il 4,7% nel primo trimestre dell'anno, rispetto al periodo precedente. Su base annua, invece, la variazione stimata è del -4,8%. 

Per l'Istat il calo è di un'"entità mai registrata dall'inizio del periodo di osservazione dell’attuale serie storica che ha inizio nel primo trimestre del 1995", dovuto interamente all'emergenza sanitaria. 

"Il Pil ha subito una contrazione di entità eccezionale indotta dagli effetti economici dell'’mergenza sanitaria e dalle misure di contenimento", spiega l'istituto di statistica. 

Sotto gli effetti del crollo della domanda interna ed estera, diminuisce il "valore aggiunto in tutte le principali componenti produttive, particolarmente accentuata per industria e terziario", prosegue Istat. 

Prezzi al consumo

Per quanto riguarda la forbice inflazione-carrello della spesa, non è mai stata così ampia. Mentre il tasso di inflazione si azzera, il carrello della spesa sale del 2,6%.

L'aumento dei prezzi, spiega l'Istat, è dovuto dalla contrazione della domanda e dal crollo del prezzo del petrolio. 

In particolare i prezzi dei beni alimentari, dei prodotti per la cura della casa e della persona, crescono in maniera accelerata di +2,6%, mentre il prezzo dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto passa da +0,6% a +0,8%. Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo Ipca cresce dello 0,5% su base mensile e dello 0,1% su base annua.

 

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PIL, Italia
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