07:07 25 Settembre 2020
Economia
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Emergenza coronavirus: situazione in Italia (21 aprile - 2 maggio) (148)
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Coldiretti lancia allarme per il mercato ittico italiano, affondato dal prolungato lockdown dei ristoranti, che impiegano più della metà (55%) del pescato in Italia.

Con oltre la metà del pescato in Italia (55%) che viene consumato fuori casa la chiusura prolungata dei ristoranti affonda la flotta italiana con 12mila pescherecci e 28mila posti di lavoro, riferisce Coldiretti che lancia l'allarme per il settore.

"Lo stop forzato alla ristorazione fino alla vigilia dell’estate è un duro colpo per il settore ittico che coinvolge anche la chiusura a cascata delle pescherie e dei mercati ittici all’ingrosso e alla produzione. Ad aggravare la paralisi del settore sono i limiti agli spostamenti che hanno causato anche il crollo della domanda di pesce fresco per consumo casalingo con la nuova tendenza a fare la spesa ogni 2-3 giorni, per evitare di doversi recare spesso al supermercato, che ha portato i consumatori ad orientarsi verso conservati e surgelati" spiega Coldiretti.

​"Nei mari italiani si pescano ogni anno circa 180 milioni di chili di pesce cui vanno aggiunti gli oltre 140 milioni di kg prodotti in acquacoltura mentre le importazioni dall’estero hanno ormai superato il miliardo di chili. La chiusura forzata di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi ha dunque un effetto a valanga sull’agroalimentare nazionale con il valore dei mancati acquisti in cibi e bevande per la preparazione dei menu che sale a 5 miliardi per effetto del lockdown prolungato" continua Coldiretti.

"In queste condizioni è necessario sostenere un settore sul quale pesa già un forte dipendenza dall’estero da dove viene l’80% del pesce consumato in Italia anche per la mancanza dell’obbligo dell’indicazione di origine sui piatti consumati al ristorante che consente di spacciare per nostrani prodotti provenienti dall’estero che hanno meno garanzie rispetto a quello Made in Italy" conclude l'indagine di Coldiretti.

Nelle ultime settimane numerose sono state le richieste che Coldiretti ha presentato per contrastare la crisi economica che sta mettendo a dura difficoltà il Paese, tra cui la creazione di un Piano Marshall per l'agricoltura. Le difficoltà alle esportazioni, lo stop forzato ai servizi di ristorazione e agli agriturismi, hanno messo in crisi l'intero comparto agro-alimentare, dal vino ai formaggi, dal pesce al lavoro nelle piantagioni, le quali sono in forte carenza di lavoratori stagionali.

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