13:46 02 Luglio 2020
Economia
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Emergenza coronavirus: situazione in Italia (21 aprile - 2 maggio) (148)
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Una famiglia italiana su cinque afferma di avere già fatto ricorso ai risparmi accantonati per poter fare fronte alle spese correnti. Lo rende noto uno studio appena pubblicato.

Una famiglia italiana su cinque ha già avuto un impatto significativo sul reddito e quasi il 50% ha dovuto fare ricorso ai risparmi. Il 40% delle famiglie, poi, teme che tra il 2020 o il 2021, potrebbe perdere il posto di lavoro perché la sua azienda chiuderà.

Sono molte le famiglie italiane che temono di dover fare rinunce sanitarie, d’istruzione e di cura dei familiari nei prossimi mesi, secondo lo studio “Termometro Italia” realizzato dalla società di consulenza Innovation Team.

Il 32,2% di chi ha un reddito inferiore ai 20mila euro annui ha rilevanti problemi economici, e il 18,6% ne ha avuti in maniera consistente. Un quarto delle famiglie (25,4%), invece, ha avuto contraccolpi solo trascurabili.

Non sarà una crisi passeggera

Secondo questo studio, riportato dall’Agi, le aspettative delle famiglie italiane sono pessimistiche anche per il 2021, credono infatti che ci troviamo in presenza di una crisi non passeggera.

C’è addirittura chi, il 41,2% delle famiglie, teme che le aspettative per il 2021 siano ben peggiori.

Per quanto riguarda la riduzione delle entrate, il 43,6% teme che subirà una forte riduzione delle entrate economiche anche se dovesse continuare a lavorare, e il 45% teme che dovrà dare fondo a tutti i suoi risparmi.

Famiglie con reddito basso e lavoro autonomo

Le famiglie che pagano il prezzo più alto sono quelle con reddito basso e lavoro autonomo, quello che ha le minori garanzie.

Il 31% di questa tipologia di famiglia ha subito un crollo delle entrate (la media nazionale è del 21,2% in generale), mentre il 34,9% ha dovuto intaccare pesantemente i propri risparmi (la media totale è invece del 18,6%).

Più della metà di questi nuclei familiari ha quindi una visione del futuro più negativa, e praticamente uno su due teme che la sua attività potrebbe chiudere.

Le prestazioni in ambito sanitario

A preoccupare anche la tendenza delle fasce di popolazione con redditi più bassi a rimandare il ricorso alle prestazioni sanitarie anche importanti (17%). Una tendenza che era già evidente ben prima della crisi in atto e che ora potrebbe acuirsi ulteriormente.

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