01:30 28 Maggio 2020
Economia
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Emergenza coronavirus: situazione in Italia (21 aprile - 2 maggio) (148)
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Alcune fabbriche responsabili della componentistica di Fca ripartiranno parzialmente da lunedì, riferiscono i sindacati metalmeccanici per conto della società stessa. Sarà riavviata la produzione del Ducato in Sevel e di alcuni reparti a Melfi, Pomigliano, Termoli e Mirafiori.

Ripartirà parzialmente dal prossimo lunedì la produzione di Ducato in Sevel e di alcuni reparti di Fca connessi per la componentistica a Melfi, Pomigliano, Termoli e Mirafiori, dove si faranno anche le preserie prototipali della 500 elettrica nell'ambito delle attività di ricerca e sviluppo già autorizzate.

La società ha comunicato la decisione ai sindacati Fim Fiom Uilm Fismic UglM AqcfR durante un incontro nazionale tra le due parti, affermando che nell’ambito dell’attesa dei tempi e delle modalità della ripartenza delle aziende per come disciplinata dai codici ATECO, ritiene alla luce dell’ultimo DPCM di essere, come molte aziende che già hanno comunicato le riaperture, con il criterio di strategicità.

"Fca ha comunicato sia alla Prefetture interessate che al Governo la volontà di avviare la ripartenza della SEVEL e delle attività collegate presso gli stabilimenti Fca di Pomigliano, Cassino, Termoli e Mirafiori oltre che continuare le preserie prototipali della 500 elettrica per la prossima settimana. In tutti gli stabilimenti verificheremo e monitoreremo la concreta realizzazione delle linee guida e del Protocollo per ridurre al minimo il rischio di contagio. È necessario che il Governo faccia chiarezza visto che si moltiplicano le riaperture con il silenzio assenso dei Prefetti in molti settori industriali", si legge nella nota congiunta dei sindacati Fim Fiom Uilm Fismic UglM AqcfR.

"Chiediamo al Governo ed ai Ministeri coinvolti di avviare urgentemente un confronto per stabilire se vi sono le condizioni generali per la ripartenza della Sevel e di tutta la componentistica e comunque di realizzare un piano per garantire la salute e la sicurezza di tutte le lavoratrici ed i lavoratori sui territori interessati" affermano nella nota congiunta i sindacati.

La pandemia di Coronavirus ha causato il crollo verticale del numero di immatricolazioni auto in tutta Europa. A marzo 2020 registrato il -55.1% rispetto allo stesso mese del 2019. Il lockdown ha colpito tutta Europa e tutte le società, tra questa Fca che, come gruppo automobilistico, ha subito il calo maggiore con un netto -74,4%, seguito da Psa Group al -66,9% e da Renault Group a -63,7%.

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