00:47 28 Maggio 2020
Economia
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L'emergenza coronavirus in Italia (13-21 aprile) (128)
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Le difficoltà alle esportazioni, lo stop forzato ai servizi di ristorazione e agli agriturismi, hanno messo in crisi il comparto agro-alimentare. Coldiretti chiede un Piano Marshall per l'agricoltura.

Il settore agro-alimentare è stato duramente colpito dall'emergenza sanitaria per l'epidemia da coronavirus. La pandemia ha travolto il 100% degli agriturismi, 23 mila strutture chiuse per le misure anti-contagio, ha reso più difficili le esportazioni, con il 70% delle imprese che vedono le commesse estere cancellate. Ulteriori riduzioni sono inoltre dovute dalla chiusura forzata di bar e ristoranti. 

“In gioco c’è una filiera allargata che in Italia dai campi agli scaffali vale oltre 538 miliardi con l’allarme globale provocato dal Coronavirus che ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza” ha affermato in un comunicato stampa il presidente della Coldiretti Ettore Prandini. 

L'impatto della pandemia sul settore agricolo emerge chiaramente da un'analisi di Coldiretti/Ixé secondo cui il 57% delle imprese agricoli sta attraversando una crisi di liquidità. Questo quadro è aggravato dalla diminuzione dei compensi degli agricoltori, adesso inferiore ai costi di produzione. 

A pagare maggiormente i costi, secondo l'indagine di Coldiretti, sono stati il settore vinicolo, del florovivaismo, ortofrutta, formaggi, salumi, pesca e conserve.

“L’emergenza Covid 19 - prosegue Prandini - ne sta però mettendo a nudo tutte le fragilità sulle quali è necessario intervenire con il piano Marshall proposto dalla Coldiretti per l’agroalimentare che ha bisogno di una robusta iniezione di liquidità”.

Mancanza di stagionali

La crisi di liquidità è solo l'ultima di una serie di difficoltà che il settore affronta a causa dell'emergenza sanitaria. 

I campi si trovano in uno stato di abbandono e mancano i lavoratori stagionali per il raccolto. La denuncia degli imprenditori agricoli, arrivata nei giorni scorsi, è quella di un ritorno degli animali selvatici nelle campagne, con ingenti danni alla produzione. In particolare gli agricoltori denunciano l'invasione dei cinghiali.

Si stimano danni per 200 milioni di euro ai raccolti, foraggi, sementi, piante, oltre alla minaccia al bestiame d'allevamento sia per gli attacchi da parte degli animali selvatici, che per i contagi da malattie quali la peste suina. 

Tema:
L'emergenza coronavirus in Italia (13-21 aprile) (128)
Tags:
Coronavirus, Coldiretti, Italia
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