09:20 27 Maggio 2020
Economia
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Con il via libera del governo elvetico alla riapertura dei cantieri edili con meno di dieci dipendenti, i lavoratori italiani del settore tornano in Svizzera.

Le auto che si sono dirette verso il Ticino vengono controllate due volte: prima le autorità italiane eseguono i controlli dell’autocertificazione e in seguito le guardie del Confine svizzero verificano il permesso G, il documento di cui devono essere muniti i lavoratori frontalieri.

In tal modo tornano al lavoro 1.300 impiegati nel settore edile su 4.000, praticamente un terzo.

Nella mattinata si sono create lunghe code di macchine ai valici di Ponte Chiasso, Gandria e Bizzarone, riporta il Corriere del Ticino.

La fase 2 in Svizzera è prevista per il 27 aprile, ma il settore edile e quello dell’industria riaprono parzialmente oggi. Il Consiglio di Stato della Svizzera ha dato l’ok per le attività dei cantieri. Nell’arco di una giornata lavorativa al cantiere possono svolgere le mansioni massimo dieci persone.

Lo scorso 11 marzo l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato lo stato di pandemia in relazione alla diffusione del coronavirus COVID-19. Nella Svizzera al momento sono stati accertati 27.944 casi di contagio da Coronavirus con 1.406 decessi (nel Canton Ticino 3.058 contagiati e 288 morti).

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