01:39 21 Ottobre 2020
Economia
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Il numero uno dell'americana United Launch Alliance (ULA) Tory Bruno ha spiegato ad un suo follower su Twitter perché la società utilizza i propulsori missilistici russi RD-180.

Secondo Tory Bruno, alla fine della Guerra Fredda, l'amministrazione americana aveva espressamente chiesto all'ULA di acquistare proprio queste componenti in modo che "i progettisti russi di razzi non finissero in Corea del Nord e in Iran.

"Il governo americano ci ha chiesto di acquistarli alla fine della guerra fredda per evitare che i progettisti russi di razzi finissero in Corea del Nord e in Iran", il testo del tweet di risposta di Tory Bruno ad un suo follower, che ponendogli la domanda aveva ipotizzato che questa componente di fabbricazione russa fosse una scelta dettata dal minor costo.

Alcuni follower hanno notato che l'RD-180 è un propulsore molto potente e affidabile, mentre gli analoghi americani sono più costosi.

L'RD-180 è installato sui razzi vettore statunitensi Atlas. Questi missili, secondo gli analisti, sono utilizzati per "lanci spaziali e missioni delicate effettuate nell'interesse della sicurezza nazionale degli Stati Uniti".

In precedenza la rivista National Interest aveva scritto che una legge approvata dal Congresso obbliga l'Aviazione militare americana a rinunciare all'RD-180, tuttavia, secondo le previsioni della pubblicazione, questo non si concretizzerà fino almeno al 2024.

Al Congresso hanno riconosciuto l'impossibilità di sostituire i propulsori russi con componenti americane nei prossimi dieci anni.

Nei giorni scorsi sui social il direttore di Roscosmos Dmitry Rogozin e l'uomo d'affari americano Elon Musk hanno avuto un botta e risposta sul lavoro dell'agenzia spaziale russa, in particolare sul tipo di missili da sviluppare.

Tags:
Russia, Scienza e Tecnica, Tecnologia, Spazio, Missili, RD-180, USA
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