03:39 31 Ottobre 2020
Economia
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Stravolte le previsioni dell'Opec relative alla domanda di oro nero nel mondo sullo sfondo dell'epidemia di coronavirus nel mondo, che ha indotto diversi Paesi a scegliere il lockdown per frenare la diffusione della malattia e difendere così il sistema sanitario, non pronto a sostenere la pressione di COVID-19.

L'Opec sullo sfondo della pandemia di coronavirus ha cambiato le sue previsioni sull'andamento della domanda di petrolio nel mondo: al posto di un leggero aumento della richiesta di oro nero pari a circa 60mila barili al giorno, ora si aspetta il più grande calo della domanda nella storia a 6,8 milioni di barili al giorno, si afferma nel rapporto di aprile del cartello petrolifero.

"Le previsioni di crescita della domanda mondiale di petrolio nel 2020 sono state riviste al ribasso di 6,9 milioni di barili al giorno, ovvero con un calo storico che porta la domanda alla riduzione di 6,8 milioni di barili al giorno", si legge nel rapporto dell'Opec.

Pertanto la domanda globale di petrolio nel 2020 dovrebbe ora attestarsi attorno ai 93 milioni di barili al giorno. Inoltre, nella seconda metà dell'anno il livello della domanda sarà più elevato rispetto al primo semestre, chiarisce l'organizzazione.

Il rapporto ha inoltre affrontato la questione del nuovo accordo dell'Opec + che è stato raggiunto il 12 aprile scorso dopo diversi giorni di negoziati, affermando che la Russia contribuirà in misura maggiore alla riduzione della produzione di petrolio al di fuori dei Paesi del cartello. La Russia dovrebbe ridurre la produzione di petrolio di 1,3 milioni di barili al giorno per raggiungere un output produttivo di 10,14 milioni di barili al giorno.

La riduzione totale della produzione di petrolio al di fuori dell'Opec raggiungerà 1,8 milioni di barili al giorno, si afferma nel rapporto, secondo cui solo Norvegia, Brasile, Guyana e Australia saranno gli unici Stati che dovrebbero aumentare la loro produzione petrolifera nel 2020.

Accordo su taglio produzione di petrolio tra Opec + e Paesi produttori

I membri dell'alleanza Opec + insieme a diversi altri Paesi esportatori di petrolio hanno raggiunto un accordo per ridurre la produzione mondiale di greggio tra il 2020 e il 2022 lo scorso 12 aprile, dopo che il prezzo dell'oro nero era precipitato ai minimi delle ultime due decadi sullo sfondo della pandemia di coronavirus, che ha indotto i governi di vari Paesi a bloccare le attività economiche. 

Tags:
OPEC, Borsa&Mercati, Coronavirus, Economia, Petrolio
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