01:20 20 Settembre 2020
Economia
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La pandemia del coronavirus: contagi mondiali si avvicinano a 2 milioni (10-15 aprile) (58)
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Per l'Italia, per il 2020, si prevede un calo del 9,1%. Il dato peggiore tra le economie avanzate, ma anche per quelle in via di sviluppo. La ripresa ci sarà nel 2021, con una crescita al 4,8%.

Il FMI ha definito il Great Lockdown, la grande chiusura, la peggiore recessione dai tempi della Grande Depressione.

L'intera economia globale è stata contagiata dal nuovo coronavirus, con un crollo del PIL mondiale del - 3%, ovvero 6.3 punti in meno rispetto alle stime di gennaio. 

Nella migliore delle ipotesi, ovvero che il virus "sparisca" nel secondo semestre del corrente anno, il Fondo prevede una ripresa per il 2021 con una crescita globale del 5,8%. Ma questo è uno "scenario base", specifica il FMI. 

Se la pandemia non "si dirada" nella seconda metà dell'anno la produzione mondiale subire un crollo più traumatico, sino a un -8%. Ne è convinta Gita Gopinath, capo economista del FMI. 

"Siamo di fronte a una forte incertezza su quanto accadrà. Le risposte politiche nazionali e internazionali devono essere forti, dispiegate rapidamente e ricalibrate con l'emergere dei dati", dice Gopinat.

Inoltre "i paesi devono continuare a spendere generosamente sui loro sistemi sanitari. Mentre l'economia è ferma la politica deve anche assicurarsi che la popolazione sia in grado di centrare i proprio bisogni e le imprese siano capaci di partire una volta che la fase acuta della pandemia è passata - sottolinea l'economista -. Le ampie, tempestive e mirate politiche di bilancio e monetarie già prese sono state ancora di salvezza per le famiglie e le imprese. Questo sostegno deve continuare durante la fase del contenimento per minimizzare le cicatrici che potrebbero emergere dai deboli investimenti e dalle perdite di posti di lavoro".

Proiezioni del FMI sul Pil delle economie mondiali per l'emergenza coronavirus
Tabella FMI

Secondo il Fondo le risposte degli stati sono state adeguate, almeno per quanto riguarda le economie avanzate. 

"Le ricadute economiche riflettono shock acuti in particolari settori e per questo la politica deve attuare misure di bilancio e monetarie mirate a sostegno di famiglie e imprese. Le risposte di bilancio nei paesi colpiti sono state rapide e consistenti in diverse economie avanzate (come Australia, Francia, Germania, Italia, Giapponese, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti)".

 

Il Pil italiano calerà del 9,1%

L'economia italiana, secondo le proiezioni del FMI, è quella che risentirà maggiormente della crisi economica per l'epidemia. Dopo un 2019 poco soddisfacente, chiuso il magro risultato di una crescita pari al 0.3%, per il 2020 si stima una contrazione del 9,1%. La ripresa potrebbe arrivare nel 2021, con previsioni alzate del 4,1%. 

La contrazione del Pil avrà effetti sulla disoccupazione, in aumento di quasi 3 punti nel 2020, rispetto al 2019. E' previsto per il 2020 un tasso di disoccupazione del 12,7%, rispetto al 10% del 2019. Per il 2021 la disoccupazione potrebbe tornare a calare e riassettarsi a un 10,5%. 

In Europa

L'intera Europa vedrà bruciare il proprio Pil nel 2020. Per quest'anno il FMI prevede un calo del 7,5% e una risalita pari al 4,7% nel 2021. La contrazione riguarderà le maggiori economie. La Germania subirà una variazione negativa del 7%, la Francia del 7,2%, la GB del 6,5%, mentre la Spagna, primo paese europeo per casi e secondo per decessi, perderà l'8% del Pil.

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Italia, PIL, FMI
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