01:39 28 Maggio 2020
Economia
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I paesi dell’OPEC+ hanno raggiunto in via definitiva l’accordo sui tagli all’estrazione di petrolio a 10 milioni di barili al giorno, lo annuncia il ministro del Petrolio del Kuwait Khaled al Fadil mediante un post su Twitter.

“Annunciamo la conclusione dell’accordo storico da parte dei membri dell'OPEC+ per ridurre la produzione di petrolio di circa dieci milioni di barili al giorno a partire dal 1 maggio 2020", ha scritto al-Fadil su Twitter.

Il ministero del Petrolio iraniano, Bijan Zangeneh, ha precisato che i membri dell'alleanza hanno deciso di ridurre di 9,7 milioni barili al giorno l'estrazione nel periodo maggio-giugno.

Le trattative e il ruolo del Messico e degli USA

Per accettare il documento all’OPEC+ mancava il consenso del Messico. Lo scorso venerdì il presidente del Messico Andrés Manuel López Obrador ha annunciato la decisione di ridurre la produzione di petrolio di 100mila barili al giorno anziché i 350mila proposti dai paesi dell’OPEC+ nel quadro dell’accordo. Tale decisione da parte del Messico è stata concordata con il presidente statunitense Donald Trump, che a sua volta ha promesso di ridurre ulteriormente la produzione di 250mila barili negli USA.

Secondo le aspettative dell’OPEC+, dall'inizio di maggio la produzione scenderà dal livello attuale di 19 milioni di barili al giorno, prendendo in considerazione altri produttori di petrolio, tra cui Stati Uniti, Canada e Norvegia, ha riferito a Sputnik una fonte.
Crollo dei prezzi

Nel marzo 2020, i prezzi globali del petrolio sono crollati drasticamente. Il 1 aprile il Brent ha raggiunto il suo minimo storico dal 2002, $ 17,79. Secondo un analista norvegese, in del mancato consenso tra Mosca e Riad i prezzi del greggio potrebbero subire un'ulteriore crollo fino a 10-15 dollari al barile.

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