00:19 31 Ottobre 2020
Economia
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I colloqui dei ministri dell'Energia dei Paesi del G20 sulla situazione del mercato petrolifero procedono in modo positivo, ha riferito a Sputnik una fonte di una delle delegazioni.

"Tutto procede positivamente", la risposta dell'interlocutore dell'agenzia alla domanda sullo stato di avanzamento dei negoziati dei ministri dell'Energia dei Paesi del G20.

I Paesi dell'OPEC+ in un vertice nel formato di videoconferenza di ieri hanno adottato una nuova dichiarazione sulla cooperazione per stabilizzare il mercato petrolifero. Il documento è vincolante a condizione che il Messico accettasse le sue quote di produzione: proprio oggi il presidente messicano ha comunicato con riserva di aver accettato l'accordo con il placet degli Stati Uniti.

Il nuovo accordo prevede una riduzione in tre fasi della produzione di petrolio da parte dell'alleanza dal livello di ottobre 2018: di 10 milioni di barili al giorno in maggio-giugno, ad 8 milioni tra luglio e dicembre, 6 milioni tra gennaio 2021 a fine aprile 2022.

Nell'incontro odierno dei ministri dell'Energia del G20 si cerca di convincere definitivamente il Messico ad entrare nell'accordo. Allo stesso tempo l'OPEC + ritiene necessario che altri Paesi adottino misure per salvare il mercato petrolifero.

Cremlino: nessun perdente in accordo OPEC+

"Non ci sono perdenti, qui, ovviamente, ci sono solo vincitori per questa decisione: i Paesi produttori di petrolio, i Paesi che consumano petrolio e l'economia mondiale nel suo complesso, che altrimenti sarebbe piombata nel caos se questo accordo non ci fosse stato", ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ai giornalisti.

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OPEC, G20, Energia, Borsa&Mercati, Petrolio, Economia
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