04:33 02 Giugno 2020
Economia
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Secondo i matematici dell'Università di Bristol, basta un semplicissimo algoritmo applicato al flusso quantitativo dei post pubblicati sui social per capire subito come stia andando un’economia.

Il metodo proposto si basa su delle osservazioni empiriche e conclusioni logiche, o forse, su deduzioni logiche verificate poi da osservazioni empiriche, questo non è noto sapere, fatto sta che i matematici hanno notato che in corrispondenza di gravi catastrofi naturali, il numero dei post pubblicati dalle aziende sui loro account social crolli bruscamente.

Da questo hanno concluso che per valutare lo stato di un’economia non serva altro che un comunissimo logaritmo che calcoli il flutto di post pubblicati dalle aziende sulle loro pagine social. Quando le cose andranno bene il numero delle pubblicazioni aumenterà, quando male diminuirà, qualora dovessero verificarsi delle disgrazie, catastrofi naturali o fenomeni di recessione estrema per un qualsiasi motivio, allora si interromperanno quasi del tutto.

Il metodo è stato testato e si è dimostrato efficace sull'esempio di tre recenti grandi catastrofi naturali: l’uragano a Puerto Rico e i terremoti in Nepal e Messico.

In tutti i casi i ricercatori hanno raccolto e analizzato i dati sull'attività di rete delle imprese locali prima del disastro, durante, e nel periodo successivo. I risultati sono stati sottoposti a controlli incrociati utilizzando altri strumenti: sondaggi, relazioni ufficiali, studi di terze parti.

Gli sviluppatori ritengono che il loro metodo possa essere facilmente automatizzato, poiché non dipende da restrizioni geografiche o linguistiche e può essere applicato ovunque e per qualsiasi tipo di disastro naturale. L'automazione, ritengono, sarà in grado di seguire lo stato dell'economia in tempo reale.

Le implicazioni collaterali non sono di poco conto a pensarci bene. Se davvero il metodo dovesse rivelarsi efficace, seguire l’andamento della curva prodotta dai social potrebbe essere premonitore dei movimenti della curva reale dell’economia, soprattutto nelle fasi di recupero. Con ovvi vantaggi per esempio per chi gioca in borsa.

Secondo Flavia de Luca, una dei membri del gruppo di ricerca, ora si dovranno analizzare i flussi di dati provenienti dai social per verificare la teoria e cercare di prevedere i tempi di recupero dalla crisi provocata dal coronavirus.

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