11:37 07 Giugno 2020
Economia
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Stando agli ultimi dati Istat, i consumi in Italia sono destinati ad andare incontro ad un brusco calo qualora le misure restrittive dovessero essere estese fino a giugno.

Qualora il governo dovesse confermare l'estensione "delle misure restrittive anche ai mesi di maggio e giugno, la riduzione dei consumi sarebbe del 9,9%, con una contrazione complessiva del valore aggiunto pari al 4,5%"

A riferirlo, nella sua nota mensile relativa all'andamento dell'economia italiana, è l'Istat, precisando che se invece la quarantena dovesse continuare fino ad aprile, ciò determinerebbe, su base annua, "una riduzione dei consumi finali pari al 4,1%".

Pesanti anche le ripercussioni sulle piccole e medie imprese, con un gran numero di chiusure registrate nelle ultime settimane, per una contrazione della produzione pari al 34%:

"Le misure volte a limitare il contagio da Covid-19 hanno portato, nelle ultime settimane, alla progressiva chiusura, parziale o totale, di un elevato numero di attività produttive".

L'Istat rileva che le misure prese per limitare i contagi "seppure limitate nel tempo e ristrette a un sottoinsieme di settori di attività economica sono in grado di generare uno shock rilevante e diffuso sull'intero sistema produttivo".

Si salvano solo alimentari ed e-commerce

Tra gli unici comparti in trend positivo dall'inizio della pandemia ci sono gli alimentari e l' e-commerce, che a febbraio hanno fatto segnare rispettivamente il +9,9% ed il +15,3%.

In leggero aumento su base base mensile le vendite al dettaglio, che a febbraio 2020 hanno fatto segnare un +0,8% in valore e un +0,9% in volume, con un aumento sia dei beni alimentari (+1,1% in valore e 1,2% in volume) sia di quelli non alimentari (+0,5% in valore).

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