09:16 29 Novembre 2020
Economia
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Alla vigilia della riunione dell'eurogruppo ancora in fase di definizione la risposta scelta dall'UE per far fronte alla crisi economica causata dalla diffusione del coronavirus.

L'Unione Europea non ha ancora stabilito quale sia la propria posizione in merito alla costituzione di un fondo ad hoc che sia in grado di emettere titoli di debito comune per aiutare gli Stati membri ad affrontare la crisi legata alla diffusione del Covid-19.

"Non c'è ancora una posizione della Commissione a questo proposito", ha riferito il portavoce capo della Commissione Europea Erik Mamer, commentando la proposta dei commissari italiano e francese, Paolo Gentiloni e Thierry Breton.

"Ci sono due strade distinte: da una parte l'Eurogruppo sta preparando un certo numero di proposte e dall'altro la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, hanno ricevuto il mandato dall'ultimo Consiglio Europeo di preparare un piano di ripresa. Al momento, quello che c'è sul tavolo della Commissione è la proposta Sure, presentata dalla presidente Ursula von der Leyen la settimana scorsa e ad oggi unica proposta della Commissione", ha proseguito il portavoce.

Mamer ha poi sottolineato che la proposta riguardante la creazione di un fondo è attualmente "in discussione all'Eurogruppo" e che saranno gli Stati membri a prendere la decisione finale.

Nelle sue ultime uscite, come ha ricordato Mamer, Ursula von der Leyen ha più volte espresso la propria posizione concernente la necessità di elaborare un programma economico pluriennale nell'ambito del MFF che possa rappresentare un vero e proprio "Piano Marshall" per la ripresa dell'eurozona.

L'eurogruppo del 7 aprile 

Questa e altre questioni di cruciale importanza legate alla risposta dell'UE alla crisi del Covid-19 saranno affrontate domani nel corso dell'eurogruppo che si terrà in videoconferenza domani, il 7 aprile.

Nonostante di norma il vertice sia aperto esclusivamente ai Paesi che usano l’euro, la videoconferenza di domani sarà aperta anche agli altri Paesi che compongono l’UE, vale a dire: Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Romania, Svezia.

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