11:48 21 Ottobre 2020
Economia
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La diffusione del coronavirus in Italia (26 marzo - 3 aprile) (101)
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Con il chiarimento del Governo, arrivato anche dopo l'invio di richieste da parte di Coldiretti al premier Conte, è stato dato il via libera alla vendita, compresa quella al dettaglio, di piante e fiori in supermercati, mercati, punti vendita e vivai.

Il presidente di Coldiretti Ettore Prandini rende nota l'approvazione data dal Governo al commercio di piante e fiori in seguito ad una lettera scritta da Prandini al premier Conte.

"Abbiamo ottenuto finalmente il chiarimento dal Governo sul via libera alla vendita di piante e fiori in supermercati, mercati, punti vendita e vivai. [...] Lanciamo ora un appello alla grande distribuzione, ai mercati e a tutti i punti vendita aperti affinché promuovano la vendita di fiori e piante Made in Italy", ha dichiarato il presidente, affermando che sul sito del Governo è stata pubblicata la Faq riguardo il consenso alla vendita di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti, ammendanti e di altri prodotti simili.

​"Nella nota (della Faq pubblicata sul sito del Governo, ndr) si precisa che l’art. 1, comma 1, lettera f), del Dpcm del 22 marzo 2020 ammette espressamente l’attività di produzione, trasporto e commercializzazione di prodotti agricoli, consentendo quindi la vendita anche al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti etc. Peraltro tale attività rientra fra quelle produttive e commerciali specificamente comprese nell’allegato 1 dello stesso Dpcm “coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, con codice ATECO “0.1.”, per le quali è ammessa sia la produzione sia la commercializzazione. Deve conseguentemente considerarsi ammessa l’apertura dei punti di vendita di tali prodotti, ma in ogni caso essa dovrà essere organizzata in modo da assicurare il puntuale rispetto delle norme sanitarie in vigore”, afferma Coldiretti.

"Il risultato dell’emergenza con il blocco delle vendite è stato quasi un miliardo di fiori e piante appassiti e distrutti nei vivai in Italia dove sono crollati gli acquisti di fiori recisi, di fronde e fiori in vaso, le produzioni tipiche della primavera e si sono fermate anche le vendite e l’export di alberature e cespugli, in un periodo in cui per molte aziende si realizza oltre il 75% del fatturato annuale, grazie ai tanti appassionati dal pollice verde che con l’aprirsi della stagione riempiono di piante e fiori case, balconi e giardini. Nel pieno rispetto di tutte le disposizioni sulle restrizioni per contenere il contagio i vivai ma continuano a lavorare per garantire la massima qualità di piante e fiori italiani", ha aggiunto, concludendo, Coldiretti.

 

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