08:07 05 Aprile 2020
Economia
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Coronavirus, situazione in Italia (20 marzo - 26 marzo) (101)
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Vincenzo Boccia, presidente degli Industriali italiani, interviene sul nuovo decreto e chiede che si attuino misure tipiche di una economia di guerra con prestiti trentennali e interventi straordinari.

Lo ribadisce ancora una volta il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, siamo in una economia di guerra ed è con questo scenario in mente che dobbiamo affrontare la crisi economica in atto.

“Con questo decreto si pone una questione che dall'emergenza economica ci fa entrare nell'economia di guerra. Il 70% del tessuto produttivo italiano chiuderà”, dice il presidente degli industriali intervenendo alla trasmissione radiofonica Circo Massimo.

Secondo il presidente degli industriali l'Italia rischia così di perdere 100 miliardi di euro al mese. Boccia si pone anche dei quesiti riguardo il nuovo decreto che impone molte chiusure:

“Dobbiamo porci due domande: come far arrivare i prodotti essenziali a supermercati e farmacie, e come fare per far riaprire le imprese e riassorbire i lavoratori, visto che la cassa integrazione aumenterà.”

Per quanto riguarda le imprese che hanno dato la loro disponibilità a riconvertirsi per produrre i dispositivi di protezione sanitaria, Boccia chiede al governo di tutelarle.

“Le aziende che stanno riconvertendo per occuparsi di mascherine e respiratori, ma hanno codici ATECO diversi, vanno tutelate.”

Come uscire da questa crisi?

Il presidente di Confindustria chiede anche che ci si occupi del dopo, di quando bisognerà ripartire.

“Dobbiamo occuparci e preoccuparci di come uscire da questa criticità per evitare che molte aziende, se non tutte, per crisi di liquidità potrebbero non riaprire più nel giro di poche settimane.”

Come quando si esce da una guerra, le imprese andranno sostenute con misure straordinarie.

“Usciremo tutti con un debito ma che potrà essere pagato a 30 anni, come un debito di guerra. Dobbiamo intervenire per fare in modo che, quando tutto sarà finito, le aziende riaprano e tutto, con gradualità, torni alla normalità.”

La soluzione di Confindustria per uscirne in fretta

“Ora bisogna lavorare su due strumenti necessari: garantire alle imprese la liquidità, e costruire un'operazione di opere pubbliche in modo che la domanda pubblica possa compensare il calo di domanda privata."

Questa la sintesi della proposta di Vincenzo Boccia per rilanciare il Paese.

Ma Confindustria ha già fatto molto di più presentando un piano di rilancio in quattro punti molto articolato. Una proposta al governo per “una reazione immediata” che ora attende una risposta.

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Confindustria, Vincenzo Boccia, Coronavirus
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