08:52 10 Aprile 2020
Economia
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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Secondo quanto stimato da Ref ricerche, il Pil italiano subirà, come conseguenza dell'epidemia Coronavirus, un crollo al -8% nel primo trimestre, proiezione differente rispetto alla precedente che segnalava un calo del -1/-3%.

Ref ricerche ha stimato, come conseguenza all'epidemia Coronavirus, un crollo del Pil al -8% per l'ultima parte del terzo trimestre rispetto ad una precedente rilevazione, dove il calo doveva essere del -1/-3%.

"Sulla base delle informazioni finora disponibili REF Ricerche rivede nettamente la contrazione del Pil nel primo semestre a -8 per cento (dal -1/-3 indicato in precedenza). La caduta riguarda con questa intensità solamente l’ultima parte del primo trimestre, che potrebbe chiudere con un decremento del 3 per cento sul quarto 2019, e manifestarsi pienamente nel secondo, quando la caduta sarebbe di un altro 5 per cento sul primo trimestre", riferisce il Ref in base agli ultimi sviluppi dell'economia italiana legati all'epidemia.

"La caduta  riguarda con questa intensità solamente l’ultima parte del primo trimestre, che potrebbe chiudere con un decremento del 3 per cento sul quarto 2019, e manifestarsi pienamente nel secondo, quando la caduta sarebbe di un altro 5 per cento sul primo trimestre. [...] Un rimbalzo è possibile, secondo il centro ricerche, a partire dal terzo trimestre. L’entità del recupero resta però incerta, perché legata all’evoluzione dell’epidemia e alle politiche economiche: dopo alcuni tentennamenti iniziali, negli ultimi giorni sono aumentati gli sforzi delle banche centrali e dei governi. Ciò accorcia i tempi dell’uscita dalla crisi", rileva il Ref ricerche.

"L’impatto economico dell’epidemia aumenta. La chiusura delle attività in Italia durerà più a lungo e si sta estendendo a tutti i Paesi occidentali. Ai blocchi produttivi di molte attività dei servizi (tutta la filiera del turismo, i servizi di ristorazione, e le attività che comportano aggregazioni come spettacoli, manifestazioni sportive, convegnistica, e altri) si aggiunge la caduta dell’attività in diversi settori dell’industria, con chiusure di impianti, iniziate dalla scorsa settimana", conclude il Ref.

Una precedente stima era stata effettuata da Confesercenti, che agli inizi di marzo aveva predetto un rischio per l'Italia di 6,5 miliardi di euro di consumi interni e turistici se le condizioni di fermo dovessero durare fino ad aprile e 8 miliardi di Pil nel semestre. Nel frattempo, mentre Conte chiede alla Ue di schierare l'artiglieria pesante e attivare una linea di credito per i singoli stati membri attraverso il Mes, il ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire, ha avvertito che se l'Unione europea abbandona l'Italia, l'Ue "non si riprenderà più" e che è necessario, in situazione di epidemia, rimanere uniti.

 

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