17:41 12 Agosto 2020
Economia
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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Coldiretti Piemonte si appella al Governo per poter intervenire a favore della protezione di settori dell'economia che, a causa dell'emergenza Coronavirus, si trovano ora in forte difficoltà. Tra le richieste quella di agevolare anche le aziende più grandi con la sospensione degli adempimenti fiscali.

Secondo quanto riferito dall'analisi di Coldiretti/Ixé, dall'inizio dell'epidemia del Coronavirus l'attività è crollata nel 41% delle aziende agricole italiane, rendendo insufficiente limitare solo alle aziende con meno di 2 milioni di fatturato la sospensione dei versamenti e adempimenti fiscali e contributivi in scadenza tra l’8 ed il 31 di marzo, che vanno pagati entro il 31 maggio.

"Occorre intervenire per salvare importanti settori dell’economia agricola in difficoltà, dal vino all’ortofrutta, dal florovivaismo agli agriturismi fino alla vendita diretta, senza discriminare le aziende sulla base del fatturato", affermano il presidente di Coldiretti Piemonte Roberto Moncalvo ed il Delegato Confederale Bruno Rivarossa dopo l’approvazione nel Consiglio dei Ministri del Decreto ”Cura Italia”.

Nonostante l’aumento del fondo per l’aiuto agli indigenti, la situazione che si è venuta a creare colpisce duramente le aziende agricole. Secondo Moncalvo e Rivarossa i primi interventi dovrebbero andare nella direzione di consentire la continuazione dell’attività produttiva a tutte le aziende.

"Ricordiamo che proprio l’approvvigionamento alimentare adesso è assicurato sul territorio grazie al lavoro delle nostre imprese agricole che, in linea con la campagna #MangiaItaliano, garantiscono prodotti freschi, genuini e sani, nonostante le preoccupazioni per la sicurezza, i vincoli, le difficoltà economiche e gli ostacoli oggettivi all’operatività, dalla ridotta disponibilità di manodopera ai blocchi alle frontiere per i trasporti con l’88% delle merci che in Italia viaggia su gomma", continuano Moncalvo e Rivarossa.

Tra le richieste effettuate anche quella di un'agevolazione del voucher "agricolo" per permettere di far lavorare anche studenti e pensionati nei campi di lavoro durante il periodo del raccolto e poter sopperire alla mancanza di manodopera.

"Per questo è importante l’intervento della Commissione Europea per garantire la libera circolazione dei prodotti alimentari, ma occorre subito una radicale semplificazione del voucher “agricolo” che possa consentire da parte di studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle nostre campagne, in particolare per la raccolta della frutta e dell’uva nei prossimi mesi", conclude il presidente di Coldiretti Piemonte.

 

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